martedì 28 dicembre 2010

Intervista - Paolo Corda

Ciao Palo, come va? Contento di esser stato selezionato per l'intervista proprio durante la pausa natalizia?

Ciao, tutto bene! Il problema è che in queste feste la vita da atleta va un pò a farsi benedire, ma cercherò di rimanere lucido per rispondere a tutte le domande.
 
Bene, allora comincerò con una domanda semplice: che ruolo ricopri nella squadra? Intendo fuori e dentro il campo.

In squadra sono partito come attaccante, poi spostato in fascia, per poi finire come mediano, davanti alla difesa; ma è già capitato che ho dato una mano anche in difesa come terzino in alcuni spezzoni di partita e in situazioni di emergenza.
Fuori dal campo sono vicepresidente, quindi cerco di aiutare il buon "Charlie" (Chiarlone) a sbrigare le faccende 'burocratiche'. 

Sei contento dell'andamento della squadra?  

Sicuramente stiamo migliorando anno dopo anno, si vede anche dalle posizioni in classifica ogni stagione; quest'anno, giunti ormai al giro di boa, sono molto soddisfatto, a parte qualche rammarico per alcune partite, come per esempio i primi due pareggi con squadre sicuramente alla nostra portata.


Da quanto tempo giochi a calcio?

Gioco da quando è stata fondata la nostra squadra, ho un passato da cestista, come molti di noi. Infatti ho giocato per circa 11 anni a basket, poi per vari motivi, o forse per la chiamata irrinunciabile di chiarlone, ho mollato per buttarmi per giocare AL calcio.


Come sei entrato nella squadra?

Come accennato prima sono entrato perchè il buon Charlie mi aveva coinvolto nella fondazione della società, e la chiamata di Charlie all'epoca era ambita, quindi non potevo assolutamente rinunciare.


C'è qualcuno nella squadra con cui hai legato particolarmente?


Credo di aver legato con tutti in modo sincero, logicamente con alcuni ho un rapporto più 'profondo' poichè ci vediamo anche al di fuori della squadra; ma comunque, come già detto, sono contento del rapporto con tutti.

Per quanto riguarda l'ultima partita prima della pausa invernale, avete avuto una battuta d'arresto contro una squadra comunque molto forte. Qualche commento?

L'ultima partita sarebbe stato bello concluderla all' insegna almeno della nostra imbattibilità in casa, ma non è andata così. Comunque non ne faccio un dramma, abbiamo perso contro una buona squadra. Noi non siamo stati molto fortunati da un lato, e non siamo riusciti a buttarle dentro dall'altro, invece loro nel secondo tempo hanno sfruttato 3 nostri errori e non hanno perdonato. Ma comunque siamo solo a -4 dalla prima in classifica. "E' il gioco del pallone", direbbe Cesare Maldini.

Uno dei ricordi più belli che conservi da quando giochi nella SS Pietro e Paolo?

Uno dei ricordi più belli...beh, come detto da molti la vittoria in casa contro il Latin Perù. Ma ricordo con gioia anche una partita del primo anno, la terza, quando abbiamo vinto 3 a 2 fuori casa contro il San Remigio, con un gran bel gol dell'attuale numero 4, anche perchè posso vantare di aver segnato il primo gol della storia della società. Da ricordare anche la doppietta di Marco Magliano per il 3 a 2 finale.

Tre giocatori per te indispensabili per la squadra?

Indispensabili lo siamo tutti; sicuramente c'è qualcuno che si distingue magari per capacità tecniche o per personalità, tra questi sicuramente Lucci, Magliano e Palmieri. Ma credo che ognuno abbia un ruolo nella squadra, in campo e non, e che tutti debbano essere valorizzati per la serietà e la costanza negli allenamenti, soprattutto chi poi in partita gioca poco o non gioca affatto.

Un commento da giocatore sul campionato in corso?   

Da giocatore, nel campionato in corso stiamo facendo bene, sicuramente ci vorrebbe maggior voglia di vincere in determinate partita, perchè non so quale squadra sia superiore a noi quando siamo in forma.  

E ora un commento da vice presidente sul campionato in corso? 

Da vice presidente mi ritengo ancora più soddisfatto perchè la squadra ha fatto capire quale sia la sua natura, quale sia il motivo per la quale ci troviamo a fare allenamenti e partite; avevamo avuto qualche possibilità per toglierci dei fastidi, ma alla fine abbiamo preferito rimanere quelli che siamo e saremo. Bravi ragazzi.

Pronostici per la seconda metà di stagione?

Mi auguro si eviti di perdere partite facili, come alcune nel girone di andata; l'unica cosa che posso chiedere è un pò di determinazione in più, perchè non siamo inferiori a nessuno al momento. 

Riuscirai ancora a segnare?

Ma sarà meglio!! Io, in quelle poche volte che ho la possibilità di salire, lo faccio; poi boh...sfortuna e poca bravura. Ma comunque state certi che continuerò a cercare il gol!!!  

Bene. Ti ringrazio per la disponibilità! Un saluto e un "in bocca al lupo" per il campionato!

Grazie a te per l'intervista. Auguro a tutti, come ho già fatto nel gruppo su facebook, un buon anno a tutti, e vediamo di portare a casa più punti possibili!!! E crepi il lupo!!!  

mercoledì 15 dicembre 2010

SS. Pietro & Paolo - Oratorio GbP 0-3

PRIMO TEMPO

SECONDO TEMPO

CRONACA

Sarà il clima rigido, il campo ghiacciato o il fatto che molti giocatori sembravano già in vacanza mentalmente, ma la SS Pietro e Paolo per l’ennesima volta perde un’occasione. L’occasione di restare in vetta alla classifica, battendo una delle possibili contendenti al titolo.
Eppure i pietropaolini partono in quinta, arrivando più volte davanti alla porta, senza però trovare il gol. Ed ecco allora Lucci che tira più volte come può, Zunino e Gaveglio che impensieriscono il portiere da fuori area, e Ragazzo che sbaglia un gol a porta vuota, per cui i compagni stavano già esultando.
Col passare dei minuti, sembra arrendersi la formazione di casa mentre gli ospiti trovano maggior coordinazione e arrivano davanti alla porta difesa bene da Biasibetti.
Nella ripresa esce Chiarlone ed entra Mastrototaro. Ma la Santissimi sembra non brillare più. Nei primi minuti, infatti, nasce da punizione il vantaggio della Oratorio GbP. Biasibetti esce con colpevole incertezza, Barbero lascia passare l’uomo, e di testa l’attaccante avversario insacca.
Passano pochi minuti e c’è il raddoppio. Barbero si fa superare in corsa dall’esterno che corre verso la porta. Biasibetti non può nulla.
I padroni di casa sembrano tramortiti, ma trovano la forza di mostrarsi nuovamente in attacco, ma questa sera manca una qualsiasi connessione tra i giocatori, che spesso si lasciano andare in imprese (disperate) da solisti. Da segnalare un rigore non dato alla Santissimi, quando Lucci viene atterrato in area avversaria.
E così, invece dell’inizio della rimonta, si assiste alla disfatta completa. Con un passaggio a scavalcare la difesa, Mastrototaro non sale in tempo e lascia in gioco l’attaccante avversario che va tranquillo ad insaccare nuovamente.
Si conclude così il girone 2010 del campionato, che ha visto la SS Pietro e Paolo vincere contro le grandi (eccezione fatta per stasera) e perdere punti in facili occasioni.


PAGELLE

Biasibetti 5,5: E’ febbricitante ma presente. Effettua alcune parate degne di nota, ma passano in secondo piano se poi si assiste alle sue uscite kamikaze che penalizzano la squadra. E’ senza colpe sugli altri due gol, ma di sicuro questa sera non è in forma, causa anche influenza. Sarebbe gradita maggior presenza in allenamento. TACHIPIRINA
           
Barbero 5.5: Uno di quelli che raramente vedi tra i bocciati, questa sera rischia di essere il peggiore dei suoi. Buon primo tempo, nel quale alterna interventi difensivi ed incursioni offensive. Nel secondo tempo cala e si lascia superare per due volte (risultate entrambe fatali). Non in serata. A VOLTE CAPITA

Mosso 6: Senza macchia la prestazione del primo tempo. Nella ripresa lascia scappare l’uomo qualche volta. Per lui, una prestazione comunque ordinata e puntuale. Dalla sua fascia gli avversari non passano. BUONA GUARDIA

Chiarlone 5.5: Gioca solo un tempo. Spazza il più delle volte e non da massima sicurezza negli interventi. A volte incespica su interventi in zone nevralgiche della difesa pietropaolina. Anche lui fatica sul terreno ghiacciato. SCIVOLONE

Palmieri 6: Se l’Oratorio GbP questa sera non torna a casa con 5 o 6 reti nel bottino, molto lo si deve al capitano. E’ l'unico a sventare sempre precisamente dove può le incursioni avversarie; è lui uno degli ultimi ad arrendersi. Nell’ultima fase della partita cala anche la sua prestazione, e si evidenziano dei cali fisici. CAPITANO VERO.

Corda 6: Uno dei migliori della serata. Non si risparmia nemmeno stasera e argina come può le incursioni degli avversari. Sopratutto nel primo tempo è abile a sventare anche con gustose acrobazie gli insidiosi lanci provenienti dalle fasce. Nella ripresa cala anche lui. IN RICARICA
           
Magliano 6: Nel primo tempo è più concreto. Crea buone azioni ed è onnipresente. Anche in difesa mostra buone giocate, arginando gli attacchi avversari. Nel secondo tempo pare confuso, disorientato. Non riesce a trovare una buona posizione. STASERA NO

Gaveglio 6.5: Anche questa sera dimostra sempre più di meritarsi il numero 10. Subisce dure entrate nel primo tempo. E’ sfortunato quando alla fine del primo tempo uno dei suoi gran tiri da fuori area sorvola di poco la traversa. A volte tiene ancora troppo la palla. IN SALITA

Zunino 5: Stasera parte alla grande, cercando in più occasioni di offrire spunti dalla sua fascia. Si arrende troppo in fretta, non aggredendo più e lasciando passare gli avversari. Spesso si intestardisce in giocate complicandosi la vita. OFFUSCATO

Ragazzo 5.5: Il ronzino della fascia pietropaolina oggi corre come sempre sulla fascia. Ma quando gli capita la palla del possibile vantaggio, la spreca incredibilmente. Da lì in poi sembra demoralizzarsi e perdere la concentrazione. PECCATO

Lucci 5.5: Quest’anno non ha vita facile, si sa, essendo l’unica punta della squadra. Questo lo costringere a correre spesso in qua e in là dietro ai palloni. Questa sera gli capitano le solite occasioni che lui però non riesce a concretizzare, colpa anche del terreno ghiacciato che non gli facilita le cose. A SANGUE FREDDO

Mastrototaro 5.5: Entra in campo nel secondo tempo. Il ruolo non è il suo, e anche il clima gli è contro. Nell’azione del secondo gol stoppa male la palla e fa partire l’azione degli avversari; colpevole nel terzo gol di mantenere in gioco l’attaccante più avanzato degli avversari. ESPERIMENTO FALLITO

Cassella 5.5: Catapultato dal mister in campo come a fungere da panacea per tutti i mali, corre come un pazzo per tutti i minuti di permanenza sul campo, ancora una volta in un ruolo che non gli compete, quello di ala destra. Fa quello che può, e a volte preferisce la conclusione personale. FOLLETTO INFURIATO

Cumbo 5.5: Anche lui inserito in campo con il risultato già compromesso. Fatica ad entrare in partita, anche perché parte da un ruolo non suo. INVISIBILE

Pezzolla 5.5: Vale anche per lui il discorso fatto per Cumbo. Purtroppo per chi entra in campo nel secondo tempo, il sostegno da parte degli avversari è praticamente inesistente. SACRIFICIO

Brunetti 6: Entra in campo e cerca di dar fastidio alla difesa avversaria. In realtà il suo ruolo è ancora da scoprirsi, ma lui va premiato per la costanza e il comportamento in panchina durante le partite. GALANTUOMO

Fiaba - Il dito Menadito

C'era una volta, un dito di nome Menadito, che errava tristemente solo soletto. Era un dito una volta appartenuto ad un grande uomo di scienza, ma alla fine era stato esiliato dalla mano per colpa della sua ignoranza. Era infatti un dito che in passato aveva preferito dedicarsi ai piaceri della vita e non alla cultura.





 
Un giorno, passeggiando, trovò un giovane ragazzo senza dito indice, e subito, il dito Menadito ne approfittò e si posizionò sulla mano del giovine. Il ragazzo spiegò al suo nuovo dito quale fosse il suo lavoro, ma Menadito, poichè non aveva seguito la cultura, non capì di cosa stesse parlando, e annuì.






 Un brutto giorno, il dito Menadito si svegliò e potè finalmente comprendere bruscamente quale fosse il significato della parola "urologo". Difatti, il giovine, parlando del suo lavoro, aveva menzionato 'urologia', ma il povero dito non aveva ben compreso e si era unito alla mano con un accordo inscindibile e perpetuo.






Menadito rimase scioccato dall'esperienza, ma ahimè non gli rimase altro da fare che abituarsi ad una vita di merda! Andò per evitare la cultura, e finì per infilarsi in tanti culi! La favola insegna che prima di accettare qualsiasi cosa, meglio passare per ignoranti ed informarsi bene su ciò che ci aspetta!!!

giovedì 2 dicembre 2010

Fiaba - Antonio e l'amore

 


C’era una volta un ragazzo, biondo, occhi azzurri, il tipico ragazzo “principe azzurro”. Il suo nome era Antonio, ed era un ragazzo qualunque, infinitamente buono d’animo ma che, purtroppo, non aveva mai conosciuto l’amore e quindi non sapeva minimamente cosa fosse.



       

Un giorno, passando vicino ad un campo di calcio, vide un bravissimo giocatore, e ne fu colpito. Erroneamente pensò che fosse quello il vero amore, e iniziò a giocare a calcio solo per poter star vicino a questo ragazzo. Lo conobbe meglio, si chiamava Paolo, e subito divennero inseparabili.
Antonio era molto felice, nonostante partisse quasi sempre dalla panchina. 



Una sera, tutti i compagni di calcio uscirono per mangiare. Fu in quell’occasione che Antonio posò gli occhi su una bellissima ragazza. Sentì qualcosa battere nel petto, e qualcos’altro si mosse vicino all’inguine (e non era un’ernia). Le si avvicinò e disse: «Sei bellissima!». «Grazie, anche tu sei carino», rispose la fanciulla.
Il giovane Antonio era felice! Sentiva che quello sarebbe stato il suo primo vero amore. Iniziò a tremare; sudava senza controllo; aveva perso le parole.

 


La ragazza continuava a guardarlo e sorridere; lui sentiva che avrebbe dovuto dosare bene le parole, altrimenti l’avrebbe persa per sempre. 
Aprì la bocca e disse: «Scopiamo? ». «Sparisci!», rispose lei.
E così i due non si videro mai più e Antonio tornò dal suo amico Paolo, continuando a seguirlo ovunque!
La favola insegna che se parti dalla panchina o no, se sei bravo con le donne o no, non importa. Paolo ti accoglierà sempre a braccia aperte!!!

mercoledì 1 dicembre 2010

Intervista - Francesco Barbero

Eccoci nuovamente insieme, pronti ad un' intervista con un giocatore fondamentale per la SS Pietro e Paolo: Francesco Barbero. 
Ciao Francesco.

Heilà… finalmente il mio turno! 

Sarebbe arrivato prima o poi, hehe... Come sempre iniziamo l'intervista chiedendoti di parlarci un po' di te, del tuo passato calcistico, dei tuoi sogni...


Il mio passato calcistico?! Beh, comincio innanzitutto con il dire che io AMO questo sport! Fin da bambino, che fosse nel cortile di casa, alla Vigna o in un campo sportivo, per me è sempre stato un mezzo importantissimo per sfogarmi, fare amicizia e in qualche modo dimostrare le mie capacità.
Così da bambino ho avuto modo di iniziare a giocare nella squadra del San Bernardo, allenato dal carismatico e indimenticabile mister Alfonso Novi, scomparso qualche anno fa.

Me lo ricordo. Un grande uomo che ha dedicato tantissimo al calcio, con umiltà.

Tutto vero! Comunque in questa squadra di ragazzini sono rimasto legato per circa quattro anni, dove mi è sempre stato affidato il ruolo di ala mancina.
Nell’ultimo anno al San Bernardo ho deciso di provare a cambiare squadra, entrando a far parte della Carmagnolese. In questa nuova squadra mi sono fermato solo una stagione, anche perchè rimpiangevo il vecchio spogliatoio; così l’anno seguente sono tornato dai precedenti compagni. 

Dopodichè hai deciso di passare alla SS Pietro e Paolo?


Non ancora; nel giro di qualche mese, la società si è sciolta e allora, caldeggiato da mio padre, mi sono dedicato maggiormente ad un’altra attività sportiva: il Judo, che già praticavo da qualche anno, e che mi ha aiutato molto nel capire il valore di uno sport ed il rispetto degli avversari (nonostante ciò non si direbbe). Solo negli ultimi anni ho ripreso a giocare a calcio, facendo due campionati, uno di calcetto ed uno di calcio a sette, in una squadra di amici. La conservo come un’ottima esperienza legata anche ad importanti risultati.
Per quanto riguarda i miei sogni, vincere questo campionato non sarebbe male e poi chissà…

Ma quindi come sei entrato nella squadra?


Tramite due miei amici di vecchia data, i prestanti ed aitanti Roberto e Daniele, che già erano inseriti da un anno. E l’idea mi ha subito entusiasmato, e mi entusiasma tutt’ora. 

Possiamo dire che sia stata una fortuna per la SS Pietro e Paolo; sei indispensabile nel ruolo di terzino sinistro, come direbbe il mister.
Tra i compagni, c'è qualcuno con cui hai legato maggiormente?

Chiaramente Roberto e Daniele sono stati i miei primi punti di riferimento all’interno della squadra, soprattutto agli inizi. Ad oggi posso dire di aver legato con tutti. Credo che il clima di amicizia vera all’interno dello spogliatoio sia il punto di forza nella squadra. 
  
Sappiamo che il terzino sinistro non era il tuo ruolo; in quale ruolo avresti preferito giocare?


 Come ho avuto modo di dire sopra il mio ruolo è sempre stato di ala mancina, ma ricoprire il ruolo di terzino mi diverte molto e dà sfogo alla mia foga agonistica. Anche se spesso la mia  impostazione di ala mi spinge a voler eccedere nella fase offensiva. Non mi dispiacerebbe comunque provare a giocare qualche metro più avanti, ma osservando l’abbondanza di centrocampisti nella nostra squadra, preferisco rimanere titolare come terzino piuttosto che fare staffetta nell’altro ruolo.

Giusta osservazione! Ascolta, in campo sei uno di quelli che più volte ha rischiato l'ammonizione per protesta, ma quest'anno sembra che ti sia "tranquillizzato", o sbaglio?

Diciamo che mi diverto molto a stuzzicare arbitri e avversari e se questo mi costa qualche ammonizione per me non è un problema. Comunque, come hai detto tu, quest’anno mi sono tranquillizzato e tutto il merito va ad una stupenda ragazza, che se sa che ho litigato in campo mi manda a fare balletto classico.

Allora ne approfitto per porgere i miei più sentiti ringraziamenti, a nome di tutti i tuoi compagni, a questa ragazza. Tornando al calcio, con chi ti trovi meglio sulla tua fascia? Intendo con quale centrocampista esterno. 
 

Mi trovo bene con tutti e chiunque abbia davanti cerco sempre di dare il massimo. Ovviamente in base al mio partner di fascia vario leggermente il mio atteggiamento in campo. Con Antonio so di aver un maggior aiuto in fase difensiva, mentre con Giorgio o Luca, dato la loro predisposizione particolarmente offensiva, devo fare più attenzione alle marcature.

Dando un'occhiata alla classifica, possiamo vedere come la SS Pietro e Paolo è quella con meno gol subiti; parlaci un po' di questa che pare essere la miglior difesa del campionato.

Dai, non ci sono parole, siamo grandi!!! Semplicemente immensi! Colgo l’occasione per fare i complimenti a tutti i miei compagni di reparto: Daniele, Charlie, Antonino, Dennis e Francesco il capitano. E pensare che ad inizio anno temevamo l’assenza di Redana, ah ah ah…

Ma diciamo che comunque siete migliorati molto, e l'arrivo di Antonino è stato molto positivo per la squadra. A proposito del capitano, ti trovi bene con lui, anche se urla sempre? E con il portiere che fa altrettanto?
 
Si, per me le urla non sono un problema. Considerando anche che sono sempre il primo a gridare e a rompere.

Come sempre, ora ti chiedo tre giocatori indispensabili alla squadra.

Come in ogni cosa della vita, nessuno è indispensabile, ma tutti utili…
Se proprio devo citare qualcuno di importante per la squadra il mio plauso va a Marco Brunetti che è sempre pronto, disponibile e si allena con grandissima serietà.

Concordo. Ora, per quanto riguarda l'ultima partita contro la Romtime, hai qualche commento? Chi ti ha convinto e chi ti ha "deluso"?

È stata una bellissima partita, senza promossi o bocciati, anche se a parer mio sono stati determinanti Paolo Corda, Lorenzo Gaveglio ed il nuovo acquisto Mastrototaro. 

Dopo tutte le tue esperienze calcistiche, sei contento di giocare in questa squadra o pensi di smettere presto?

Come ho già avuto modo di esprimere durante la riunione di inizio stagione, io resterò in questa squadra finché mi sarà data la possibilità di giocare con continuità, naturalmente accettando anche qualche panchina purché non sia una regola ma l’eccezione, perché ribadisco, è fondamentale dal mio punto di vista il confronto sul campo il sabato o il lunedì.
  
Pronostici per il campionato?

Permettimi una citazione: vincere e vinceremo!

Non mi resta che salutarti e farti i migliori auguri per questo e per i prossimi campionati. Grazie per la disponibilità.

Grazie della possibilità di esprimermi….è stato un vero piacere….saluti a tutti!!!



martedì 30 novembre 2010

Ecce Homo

Ecco un fantastico spezzone preso da un bellissimo film! 
Qualcuno vede legami con la nostra squadra? 

 

domenica 28 novembre 2010

Romtime - SS Pietro e Paolo 1-2

Formazione titolare
Sostituzioni


Cronaca

Le attese per un grande match sono molte quando a scontrarsi sono la Romtime, squadra in vetta alla classifica quasi a punteggio pieno, e la SS Pietro e Paolo, sempre in crescita e alla caccia del primo posto.
In campo una formazione che vede tre assenti eccellenti (Zunino, Magliano e Terranova) e il debutto di Mastrototaro, in centrocampo.
La partita comincia, e subito si capisce che lo spettacolo ci sarà; alcune belle incursioni della Romtime che vedono opporsi Biasibetti e difensori, e dall’altra qualche conclusione pericolosa di Lucci e Gaveglio.
La dura legge del gol non mente, e quando sembra che i padroni di casa stiano dettando i tempi della partita, arrivando anche a segnare un gol poi annullato per fuorigioco, ecco Gaveglio, che da fuori area lascia partire un tiro che si insacca dietro le spalle del portiere inerme.
Uno a zero e palla al centro quando siamo alla metà del primo tempo.
Continuano le incursioni della Romtime che arrivano spesso alla porta della Santissimi; ma Biasibetti è in forma e la difesa si oppone bene agli attaccanti avversari.
A pochi minuti dalla fine del primo tempo avviene un episodio fondamentale: tiro insidioso contro la porta dei pietropaolini; Brizio respinge ma non blocca la palla; Palmieri perde il tempo per il rinvio di piede e allontana di testa; un avversario recupera palla e punta la porta; Palmieri si oppone ma l’arbitro fischia il fallo (evidente), ed è rigore. Ma Biasibetti prontamente para il penalty, donando nuova energia e grinta agli avversari.
Nella seconda metà, non calano le prestazioni dei 22 in campo. Lucci, un po’ in ombra nel primo tempo, riesce finalmente a giocare come vuole e crea molte occasioni; Gaveglio sembra inarrestabile in centrocampo; il centrocampo interrompe le azioni e crea occasioni per i nostri; Biasibetti continua ad opporsi alle azioni avversarie; la difesa chiude bene e Palmieri si riscatta in più occasioni.
Il risultato è ancora incerto ma ci pensa Lucci, servito ottimamente da Corda, ad infilare il portiere con un tiro di sinistro. E’ il 2 a 0 e sembra fatta, ma manca ancora tempo alla fine dell’incontro.
I padroni di casa tentano il tutto per tutto ma la buona difesa si oppone in ogni occasione e la porta sembra inespugnabile. Su un azione disperata però, l’attaccante del Romtime sfugge sulla sinistra a Mosso e Mastrototaro (spostato in difesa) e fa partire un cross che trova un compagno davanti alla porta. Questa volta Biasibetti non può nulla.
Mancano dieci minuti e la SS Pietro e Paolo deve solo resistere alle sempre più pressanti azioni dei padroni di casa. Trova persino alcune occasioni per il 3 a 1. La più netta con Gaveglio che nuovamente da fuori area supera il portiere con un tiro, ma questa volta si oppone il palo.
Triplice fischio e vittoria meritata per questa squadra che mostra sempre più carattere; sembrano lontani i tempi in cui le preoccupazioni per gli avversari compromettevano il risultato ancora prima di scendere in campo. Questa è una squadra che pare aver trovato gioco di gruppo e voglia di dimostrare sempre qualcosa di più.


Pagelle


Per le votazioni, vi informo che non sono più io il “responsabile”, ma di volta in volta chiederò i giudizi a tre persone della squadra, ogni volta diverse, che resteranno anonime. Questo per renderle più veritiere.

Biasibetti 7: Un’ottima prestazione del numero uno della SS Pietro e Paolo (per numero sulla divisa). Si oppone alle varie conclusioni avversarie salvando in più occasioni il risultato. Fondamentale l’intervento sul rigore, che vale sicuramente un gol. Senza colpe sul 2 a 1. Lo abbiamo visto finalmente in uscite convincenti. ULTIMA FRONTIERA

Mosso 6.5: Riesce a marcare bene l’uomo e si propone in appoggio di Ragazzo. A volte si fa saltare dalla palla, ma recupera bene in ogni occasione. La sua fascia è poco utilizzata dagli avversari e questo lo spinge ad avanzare. Nel gol subìto, l’azione parte della sua parte. SOLIDITA’

Barbero 6.5: Oggi è vita difficile sulla sua fascia. Oltre al centrocampista esterno, anche una delle due punte del Romtime spesso si allarga a prendere il pallone. Quando non arriva lui a chiudere, il capitano gli dà una mano. Fa spesso partire buone azioni ma quasi sempre le sue incursioni non vengono sfruttate. INDOMITO

Chiarlone 6: Il centrale della Santissimi mostra la solita incertezza in partenza, lasciando scappare l’uomo in diverse occasioni. Nel corso della partita cresce sempre più, e arriva ad intercettare un passaggio degli avversari e portare palla per diversi metri (che delizia). Esce dal campo a metà del secondo tempo, a testa alta. IN CRESCITA

Palmieri 7: Pare in gran forma e chiude bene le incursioni del numero 9, uno dei migliori tra gli avversari. Un incertezza nel primo tempo sembra condannarlo ai bocciati della partita. Biasibetti para il rigore, e lui risorge nel corso della partita, bloccando bene gli avversari e tenendo bene la difesa. Incolpevole sul gol della Romtime. ARABA FENICE

Corda 7: Corre e contrasta; recupera palla e fa partire le azioni; vede un’ottima occasione e serve Lucci per il gol del raddoppio. Siamo ormai abituati (e che bel vizio) a vederlo in mezzo al campo a lottare su ogni pallone. Si vocifera negli spogliatoi che il suo segreto sia da attribuirsi ad una discendenza con antiche divinità. MERCURIO

Mastrototaro 6.5: Esordio per il nuovo centrale della SS Pietro e Paolo, di ritorno sui campi di calcio. Resta molto arretrato e cerca di fermare le incursioni avversarie con esperienza. In alcune occasioni viene superato dall’avversario, anche nell’azione del gol della Romtime. Incita i compagni e mostra una buona visione di gioco. DEBUTTANTE CONVINCENTE

Ragazzo 6: Pare pensieroso e lontano mentalmente dalla partita. Prova a creare azioni dalla sua fascia ma non sembra in forma. In alcuni interventi entra poco convinto e dalla sua parte ci sono poche azioni interessanti. Ci ha regalato prestazioni migliori ma quella di oggi di certo non gli costa un’insufficienza. SMARRITO

Cassella 6.5: Spinge bene dalla sua fascia, creando molte azioni insidiose. Spesso si intestardisce e tiene troppo palla; a volte gli va bene, a volte perde palla. Serve poco Barbero che si propone in appoggio. Da segnalare una bella punizione nel primo tempo che per un po’ fa sognare i Pietropaolini. LODEVOLE

Gaveglio 7.5: Non solo lo si vede contrastare gli avversari rubando palla in più occasioni, ma a metà del primo tempo, lascia partire un tiro (seppur sbilanciato) da fuori area che sorprende il portiere. Da lui parte il vantaggio e la riscossa della squadra, e non molla centimetri per il resto della partita. PREDATOR

Lucci 6.5: In ombra per tutto il primo tempo, tenuto bene a bada dai difensori avversari. Cerca appoggio ovunque ma trova poco sostegno. Nel secondo tempo sembra rinato e lo si vede in alcune incursioni insidiose. Grazie ad un assist di Corda, trova il gol con un bel tiro di sinistro che supera il portiere. MISTER “HIDE” E DOTTOR LUCCI

Pezzolla 6.5: Entra nel secondo tempo e crea subito alcuni scambi con Lucci. Arriva in area in diverse occasioni ma, troppo generoso, non tira e preferisce cercare l’assist. Offre un buon contributo anche in fase difensiva. CUORE GRANDE

Lungo 6: Entra in campo sul finire del match, quando le azioni della Romtime sono sempre più pressanti. Fa ciò che può per fermare le incursioni e far ripartire l’offensiva della SS Pietro e Paolo. Buon senso della posizione, offre supporto anche ai difensori. RINFRANCATO

Zappino S.V.: Gioca per pochi minuti, in una posizione non sua. Non ha il tempo per entrare in partita.


mercoledì 24 novembre 2010

Quando il virtuale si avvicina al reale!


Ecco come figurano i giocatori della SS Pietro e Paolo nel gioco Pro Evolution Soccer 2011. Cliccate sull'immagine per ingrandire!
Non c'è che dire...provate a trovare le differenze (si fa per dire)!

Intervista - Daniele Mosso

Per la seconda intervista abbiamo con noi Daniele Mosso, forte difensore che gioca sulla fascia destra, anche se a volte lo abbiamo visto ricoprire il ruolo di centrale.
Innanzitutto ti ringrazio per dedicarci del tempo. Per cominciare parlaci un po' di te.

Ciao a tutti. Bene...allora, mi chiamo Daniele Mosso, e questo lo so... Dovrei essere anche abbastanza sicuro di essere nato a carmagnola il 15 giugno di 23 anni fa! Mi ricordo che faceva molto caldo...posso dire che fu una sudata incredibile! Per il resto poco o nulla da segnalare; studio e lavoro... ma la mia passione è appassionarmi di cose inutili!

Interessante...il calcio è una di quelle cose "inutili"?! Da quando giochi a calcio?

Be da quando gioco a calcio?! Dall'istante in cui sono entrato nella squadra dei pietropaolini. Prima di questo evento storico mi sono dedicato ad altre attività sportive; il calcio non è mai stata una mia grande passione... però superati i venti anni è scattato qualcosa, e ora sono qui!

C'è qualcuno che ha segnato il tuo passato? Qualcosa che ha fatto scattare in te la passione per il calcio?

Mah, devo dire di non avere grandi figure che mi hanno condizionato in gioventù, però ho sempre ammirato Robi Baggio!! Che gol!!!

Parlando della SS Pietro e Paolo, come sei entrato in squadra?

Ero venuto a sapere che c'era questa squadra in formazione dal mio amicone Roberto Ragazzo, che già giocava qui... e un giorno mi sono presentato!

Ti sei trovato bene nella squadra? 

Assolutamente, la squadra è fantastica. Penso che il punto forte del nostro team sia la coesione del gruppo... si ride, si scherza, ci si diverte insieme. Non penso di avere avuto grossi problemi con nessuno (a parte con Brizio in partita). Per quanto riguarda l'impiego che il mister fa di me, non mi posso lamentare, il ruolo mi piace! E poi sono consapevole del fatto che rilegato lì posso fare poche danni.

Beh, autogol a parte...hehe. In passato hai avuto possibilità di "essere impiegato" in altre squadre?

No, no... Mai giocato altrove. La mia prima esperienza riguarda la SS Pietro e Paolo.

Puoi dirmi quale sia la partita più bella che ti ricordi?

Sicuramente la vittoria contro il Latin Perù è stata qualcosa di incredibile. Vincere dopo un anno che vedevamo questi avversari come dei mostri, mi ha fatto sentire forte. Comunque in generale mi è piaciuto l'ultimo periodo della scorsa stagione; avevamo trovato un giusto equilibrio, quello che forse ci manca adesso.

Ma adesso si vedono comunque dei progressi. Magari l'equilibrio lo ritroverete continuando a giocare insieme. Per quanto riguarda te, in questi anni sei mai riuscito a segnare?

Ebbene si, ho segnato ben 2 volte, si si...nella porta sbagliata!

Ha ha, sono cose che càpitano...anche al capitano! Credi che continuerai a giocare nei prossimi anni?

Questa è una bella domanda... la voglia c'è, bisogna vedere gli impegni!!! Che vivrà vedrà!
Speriamo di sì, insomma. Adesso dimmi: tre giocatori indispensabili alla squadra?

Premettendo che è il gruppo fondamentale, trovo che diano qualcosa in più Marco Lucci "la mignotta", Marco Magliano e Paolo Corda!

Sappiamo tutti cosa è successo nell'ultima partita...e per chi non lo sapesse, basta leggere la cronaca. Tu hai dei commenti? Pensi che avreste meritato la vittoria?

Be l'ultima partita è stata particolare. Forse il pareggio ci stava, ma non cosi. L'arbitro pendeva a favore degli ospiti!!! Penso sarebbe giusto fare un ricorso, ma credo che la squadra abbia altri problemi da risolvere.

In che senso?

Per esempio il fatto che non c'è il campo da allenamento, il fatto che il modulo adottato, a mio giudizio, non aiuta e che certe persone sono messe sotto pressione da questa storia della terza categoria... secondo me il discorso sta innervosendo lo spogliatoio... per il resto credo che vada tutto bene e che ci siano buone speranze per la stagione!

Bene, abbiamo finito! Grazie mille per l'attenzione! Qualcosa da aggiungere?

Una cosa per i miei compagni: Ciao ragazuoli... lo so che non ci sono mai ad allenamento ma abbiate fiducia... prima o poi tornerò... lo so che vi manco! Ciao

martedì 23 novembre 2010

Voci negli spogliatoi

Secondo alcune voci dagli spogliatoi, sembra che la collaborazione dei nuovi dirigenti con la squadra sia giunta a termine...di già. Il mister non rilascia interviste, se non per la prossima partita riguardo allo schieramento di partenza.
Dopo alcuni precedenti incomprensioni, pare che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso sia l'ultima partita, che ha visto la SS Pietro e Paolo pareggiare in casa. Il comportamento scandaloso del direttore di gara ha fatto insorgere i giocatori, i quali han discusso molto riguardo ad un possibile ricorso alla federazione.
Il dibattito che ne è seguito, ha visto da una parte i dirigenti decisi nel protestare, dall'altra Chiarlone che in un primo momento ha cercato di calmare gli animi.
Non sappiamo quali eventi abbiano poi portato alla probabile separazione, ma sta di fatto che per ora la SS Pietro e Paolo pare esser tornata senza dirigenza!

martedì 16 novembre 2010

S.S. Pietro & Paolo - San Salvario 2-2

Primo tempo
Secondo tempo


Cronaca


Capita anche nei campionati di serie maggiore di vedere partite condizionate dalle decisioni dell’arbitro. Di solito si è incolpati se stessi per le partite perse o pareggiate, volendo evitare inutili polemiche, ma in questo caso è troppa l’ingiustizia e non si può evitare di puntare il dito contro l’arbitro. Tre rigori non dati a favore, molta generosità nel concedere falli agli avversari e un gol netto annullato per chissà quale motivo.
E’ anche vero che la formazione scesa in campo nel primo tempo è completamente rivoluzionata e concede gioie e dolori, ma non si possono tollerare certi comportamenti dal direttore di gara (con il figlio seduto nella panchina avversaria; sarà una coincidenza?). Sul campo che rasenta l’impraticabilità, nel primo tempo la Santissimi fatica ad arrivare davanti alla porta avversaria; Cumbo pare affaticato e poco incisivo; Magliano spostato in avanti non rende come dovrebbe; Lungo non riesce a star dietro alle azioni; Patti sembra disorientato. Dopo alcune azioni senza mordente da entrambe le parti, Cassella trasforma una punizione in una di quelle chicche che restano nella memoria per tanto tempo: un tiro dalla tre quarti di pura potenza che spiazza il portiere. I rossi sono in vantaggio e sembra essere solo l’inizio, ma pochi minuti dopo, su calcio d’angolo, l’attaccante avversario supera con una finta Mosso e, defilato, insacca per il pareggio con un bel tiro. Passano pochi minuti e gli ospiti passano in vantaggio con una punizione per niente irresistibile; il colpevole Biasibetti si porta in avanti e viene scavalcato dalla palla che entra indisturbata in rete. Le cose cambiano con l’uscita di Cumbo, infortunato, e il rientro in campo di Lucci, che prova subito a portare più velocità alle azioni Pietropaoline. E’ lui che verso la fine del primo tempo viene atterrato con una manata in faccia nell’area avversaria. L’arbitro lascia correre ammettendo di aver la visuale coperta da un giocatore avversario (non è compito degli arbitri essere in posizione per seguire la palla?!). Ancora alcune azioni per i padroni di casa e una punizione pericolosa per gli ospiti, poi l’arbitro manda tutti a prendere un bicchiere di tè. Fuori Lungo, Patti e Pezzolla e dentro Gaveglio, Terranova e Zunino. La partita cambia e da parte degli avversari si vedono qualche incursione e alcune punizioni sulle quali Biasibetti compie degli ottimi interventi, rimediando all’errore del gol subìto. La SS Pietro e Paolo sfiora in più occasioni il vantaggio: Ragazzo tira a porta vuota, ma la palla si ferma su una pozzanghera a 10 cm dalla linea di porta; Lucci ha sul piede diverse palle buone, ma le spreca tutte. Esasperato, mister Peretti manda in avanti anche il capitanto Palmieri. Ed è proprio quest’ultimo che ruba palla agli avversari facendo partire il contropiede; lancio sulla fascia sinistra per Zunino che crossa; la palla viene sporcata dal portiere ed è Gaveglio che ci pensa a buttarla dentro per il 2-2. Degno di nota l’episodio su calcio d’angolo che vede un giocatore pietropaolino nuovamente atterrato in area avversaria. Niente da fare, l’arbitro non vede nemmeno questa volta. Le azioni dei padroni di casa si fanno sempre più pressanti, fino a quando Lucci, da buona posizione, tira in porta colpendo il palo; la palla resta lì, e un difensore prova a raggiungerla. Arriva anche Palmieri che prova a segnare, ma trova un contrasto. La palla è ancora da quelle parti e Zunino anticipa due difensori, segnando. Le grida di gioia vengono interrotte dall’arbitro che, prima che la palla finisse in rete, fischia un fallo. Quando il capitano chiede spiegazioni, l’arbitro afferma che il fallo è di Zunino che si è buttato sulla palla; più tardi dirà che in realtà ha fischiato un fallo di confusione. I padroni di casa non ci stanno a perdere e provano a chiudere la partita a tutti i costi. Su azione d’attacco, Gaveglio lancia in avanti; un difensore avversario tenta di fermare la palla con il ginocchio, ma è troppo alta e allora si aiuta con il braccio. E’ l’ennesimo fallo in area, ma l’arbitro ancora una volta non concede il rigore, giustificando gli avversari affermando in un primo momento che il fallo era involontari. Il capitano protesta ancora una volta, dicendo che il braccio è stato abbassato per bloccare la palla sul ginocchi. A quel punto l’arbitro cambia versione e afferma che il braccio era attaccato al corpo. Cadono le braccia, e non solo, e l’arbitro si vede costretto a fischiare in anticipo la fine della partita. Ai padroni di casa resta tanta rabbia per un pareggio forse meritato considerato il primo tempo, ma che sta un po’ stretto a fine partita, colpa per lo più del direttore di gara.

Pagelle


Biasibetti 5,5 – Nulla può sul primo gol, colpevole al 100% sul secondo, quando decide di fare qualche passo avanti su un calcio di punizione e viene superato da palla tutt’altro che irresistibile. Per il resto della gara fa una partita degna delle migliori giornate, salvando la porta con incredibili interventi. Tocca punirlo però per questo ennesimo errore che compromette il risultato. PIU’ BASTONE E MENO CAROTA


Mosso 6 – Si lascia superare dal suo uomo in poche occasioni, una delle quali porta al pareggio gli ospiti, più per merito dell’attaccante che per suo difetto. Copre bene sia il ruolo di centrale che quello di esterno destro. Lotta fino in fondo seppur con qualche acciacco. ACCIAIO INOX


Barbero 6 – Normale amministrazione sulla fascia sinistra, dove raramente incontra problemi. Tiene l’uomo il più delle volte, ma non ha vita facile, dato anche il poco sostegno dal centrocampo. Avremmo voluto vederlo più spesso spingere in avanti, come lui ha dimostrato di saper fare. ALI TARPATE

Patti 5 – Forse la troppa lontananza dai campi lo ha infiacchito, ma oggi abbiamo visto in campo una delle peggiori prestazioni del difensore; poco sicuro negli interventi, spesso nervoso, scarsa marcatura… Insomma, una giornata da dimenticare. Forse colpevole la pioggia, o forse i troppi pensieri. RIMANDATO


Palmieri 6,5 – Rientra dopo due settimane causa problemi di salute e il mister non sa se riuscirà a tenere entrambi i tempi. Nel primo tempo difende bene, fermando sempre il suo uomo e trasmettendo grinta anche ai compagni. Nel secondo tempo continua a far muro. Viene spostato in avanti e subito ruba palla agli avversari, facendo partire l’azione del pareggio. Rischia anche il gol del vantaggio, negatogli dalla sfortuna. INCISIVO


Corda 6 – Pare pensieroso oggi, il funambolo della Santissimi. Corre a casaccio nel primo tempo, senza una reale posizione. Si lascia spesso superare dagli avversari. Nel secondo tempo cambia il compagno di reparto e con lui la musica. Torna a contrastare, recuperare palloni e offrire spunti per buone azioni. SCONSOLATO


Lungo 5 – Da tempo non lo si vedeva partire come titolare. Ha un ottima occasione per mostrare il suo valore; purtroppo la spreca giocando con poca grinta, ritardo negli appoggi e scarsa sicurezza in fase difensiva, forse anche per colpa del maltempo. Era il re delle pozzanghere (per chi si ricorda il suo memorabile tuffo per recuperare un pallone), oggi esce deluso e deludente dal campo. SCONFITTO

Pezzolla 6 – Viene servito poche volte sulla fascia. Non sempre controlla bene la palla, ma su un terreno scivoloso, qualche errore gli è concesso. Prova a spingere in avanti, ma non trova appoggio dai centrali. Innesca qualche azione, ma nessuna viene concretizzata. PALLIDO


Cassella 7 – In campo dal primo tempo, anche lui messo alla prova dal mister. Lui segna con una punizione incredibile dalla trequarti, per il momentaneo vantaggio. Oltre a questo offre molti spunti ed incursioni sulla fascia destra, correndo e servendo prima Cumbo e poi Lucci con buoni cross. Esce nel secondo tempo, a testa alta. FANTASIA


Magliano 6 – Lo abbiamo visto diverse volte coprire il ruolo di seconda punta, ma non ha mai convinto. Non che giochi male, ma sicuramente offre molto di più nel ruolo di centrocampista avanzato. Lo si è visto anche questa sera: nel primo tempo poche conclusioni, nessuna pericolosa; nel secondo tempo ricopre il suo solito ruolo ed ecco allora che le cose riprendono a girare, e lui torna a dispensare buoni palloni agli attaccanti. MICCIA BAGNATA


Cumbo 5,5 – E’ anche vero che il maltempo gli ha complicato le cose, ma poco si è visto da parte dell’attaccante carmagnolese. Troppo rinunciatario, poco concreto nelle conclusioni e in ritardo su alcune azioni. Viene atterrato malamente dagli avversari che non gli risparmiano un duro trattamento. Costretto ad uscire dal campo sul finale del primo tempo. SPENTO


Lucci 6 – Parte per la prima volta dalla panchina e forse questo non gli giova. Appena entra in campo porta velocità alle azioni e sfiora in più volte il gol. Atterrato in area avversaria una volta nel primo tempo ed una nel secondo, si rende pericoloso con rapide incursioni. Nel secondo tempo, sciupa una ghiotta occasione a tu per tu con il portiere e, successivamente, colpisce il palo. LA FORTUNA NON LO BACIA


Terranova 6 - Entra nella seconda metà della partita, e per la prima volta gioca a fianco del capitano, finche questi non viene spostato in avanti. Tiene bene l'uomo, anche se a volte si fa saltare con troppa facilità, costringendosi a recuperare con interventi molto decisi. Dà comunque prova di tenere bene il ruolo di centrale. Speriamo di vederlo nuovamente in campo dai primi minuti. DINAMO

Gaveglio 7 – Anche lui entra nel secondo tempo, sostituendo Lungo. A volte la sua onnipresenza si è rivelata dannosa per la squadra; in questa partita non lo è affatto. Recupera palloni in centrocampo, lancia bene gli attaccanti ed è puntualissimo sul cross di Zunino, segnando la rete del pari. Gli basterebbe avere maggior visione di gioco (di squadra) per essere uno dei giocatori indispensabili alla squadra. MARCIA IN PIU’


Zunino 6,5 – Entra anche lui nella mischia del secondo tempo, provando come può a portare in avanti i suoi. Da lui parte il cross per il gol del pareggio. Ed è sempre lui, dopo il palo di Lucci e il rimpallo di Palmieri, a buttare la palla in rete. L’arbitro ferma l’azione poco prima, negandogli il gol e la felicità. INDIANA JONES E LA PORTA MALEDETTA


Ragazzo 6 – Sulla fascia nel secondo tempo a fare la cosa che più gli riesce: prendere palla e andare avanti per crossare. Risulta difficile sul campo, ma lui offre comunque delle buone occasioni ai centrali. Normale amministrazione e un giallo evitabile, per proteste (anche se giuste) contro l’arbitraggio unidirezionale. NERVOSO

venerdì 12 novembre 2010

Intervista - Fabrizio Biasibetti

Buongiorno a tutti, si apre quest'oggi una serie di interviste che vedrà protagonisti, di settimana in settimana, i giocatori della SS Pietro e Paolo.
Per cominciare, abbiamo dato precedenza al numero uno della squadra (intendo dire il portiere), ponendo diverse domande personali o relative alla squadra. Per questo, si ringrazia Biasibetti per aver risposto tempestivamente alle nostre domande. Ma ecco a voi l'intervista:


INTERVISTA


Ciao Fabrizio. Grazie per avermi concesso attenzione! Ebbene...innanzitutto, parlaci un po' di te.

Ciao a tutti! Cosa dire di me?! Beh, partiamo dall'inizio, hehe.
Sono nato a Carmagnola, il 26 giugno del 1987, cioè ormai 23 anni orsono. Ho sempre abitato a Carmagnola, anche se avendo fatto le superiori a Bra ho quasi tutto il giro di amicizie laggiù. Non mi è mai piaciuto molto l'ambiente Carmagnolese, a parte quello che c'è nella squadra, s'intende!

Ovviamente! Si vede che siete una squadra molto unita. Ma parliamo ancora di te. E' molto che giochi come portiere? Di calcio a 11 intendo.

Ho iniziato la mia carriera di portiere quando avevo all'incirca 10-11 anni. Credo di poter dire di essere uno dei pochi che quando si era piccoli era contento di stare in porta, quando si giocava con gli amici al parco o a scuola. Fino ad allora avevo sempre giocato nella stella azzurra come attaccante, poi per varie motivazioni ho lasciato la squadra e da li ho iniziato da portiere "autodidatta".

Quindi non hai fatto sempre il portiere. Ci sono motivazioni particolari che ti hanno portato a scegliere il ruolo di portiere?

Credo che la cosa che mi ha spinto a diventare portiere è stato il mio mito calcistico Gigi Buffon. Lo seguo da sempre, fin da quando ancora era nel Parma. Quando parlo di autodidatta, mi riferisco al fatto che molte cose le ho apprese anche studiando i suoi movimenti, le sue posizioni. Insomma, sicuramente mi mancano e mi sono mancate molte basi rispetto a chi fa il portiere fin da piccolo ed è da sempre stato allenato da preparatori ufficiali, ma è anche vero che non cambierei mai il modo in cui sono arrivato ad essere ciò che sono ora, calcisticamente parlando; posso dire di essere arrivato fino qui solo con la passione, nel bene e nel male.

Come ti sei unito alla SS Pietro e Paolo?

Ero venuto a sapere da amici che Simone Chiarlone, ormai tre anni e mezzo fa, stava cercando delle persone per creare una nuova squadra di calcio, e faticava immensamente per trovare un portiere. Non nascondo che all'inizio, quando lo incontrai e mi propose l'idea, ero più propenso ad un "no" che a d un "sì"; all'epoca mi divertivo a giocare a calcetto due volte a settimana e non sapevo se sarei stato all'altezza nelle porte regolamentari, in un campionato di calcio a 11 e soprattutto non sapevo se avrei retto all'agonismo che si incontra in certe occasioni. Posso assicurarvi, e in molti confermerebbero, che a volte si sente più pressioni in CSI che nei campioniati di serie maggiorr. Comunque alla fine ho accettato l'offerta, e credo di aver fatto una scelta giustissima!

Quindi ti sei trovato da subito bene nella squadra, o hai faticato un po' all'inizio?

Ricordo ancora, come se fosse ieri, il primo giorno in cui ci siamo trovati davanti all'oratorio per la presentazione. Oddio, non che sia passato un decennio, ma è buffo pensare oggi come di quelle venti persone, che all'epoca si accalcavano per prendere il borsone e la divisa della squadra nuova di zecca, nel siano rimaste forse 7 o 8. Io sono tra questi, e senza che nessuno me ne voglia, credo che in fondo le persone più importanti per la squadra, e intendo sia per il gioco che per l'ambiente, siano quelle ancora qui, come me. Per questo, alla domanda, rispondo dicendoti che mi sono trovato bene fin dall'inizio, anche se era tutto un pò confuso: ci mancavano l'esperienza e i risultati. Il primo anno la squadra è andata avanti perchè noi tutti ci abbiamo creduto e abbiamo fatto gruppo, nonostante tutto, come ancora oggi accade.

Beh, siete partiti dalla "confusione", come dici tu, ma oggi possiamo dire che le cose vanno meglio. Tu, personalmente, hai visto dei miglioramenti nella squadra?

Si, ma non da parte di tutti. Ciò che ci ha permesso di fare il salto di qualità nelle ultime due stagioni, sopratutto in quella in corso...anche se preferisco non dirlo troppo forte, è stato il fatto che ci supportiamo a vicenda, quasi sempre impariamo dai nostri errori del passato, e quasi sempre vedo tanta voglia di giocare e dare il meglio di sé. C'è chi è migliorato tanto, chi meno, e credo che comunque chi l'ha fatto maggiormente, ora ha quello che gli spetta: gioca titolare. Sinceramente mi da più fastidio chi ha la presunzione di essere migliorato, rispetto a chi, mantenendo la testa bassa, sa che dovrà impegnarsi ancora e lavorare con costanza.

Sarebbe da vigliacchi chiederti dei nomi, hehe... Ma almeno potresti dirci chi, secondo te, è indispensabile alla squadra.

Beh...direi Palmieri, Magliano e Lucci...ma consentimi di aggiungere anche me, dato che sono l'unico portiere, hehe...

Ti piace il clima formatosi all'interno della squadra?


Come ho già detto prima, credo che sia la cosa più bella che ci sia nella nostra squadra. Se andasse a compromettersi il clima che abbiamo creato, crollerebbe buona parte di tutto ciò che abbiamo fatto fino ad ora.

Hai avuto in passato delle offerte da altre squadre?


Mi è stato chiesto di andare a giocare nel Salsasio, nel San Bernardo e come secondo portiere nella Grafica Elledì, quando ancora era in C2, ma alla fine ho sempre rifiutato.

Questo ti fa onore! parliamo del presente, o meglio, del futuro. Previsioni per questa stagione?


Ammetto che mi piacerebbe lottare per la vittoria del girone; per ora siamo secondi ed è possibile. Dobbiamo solo cercare di guardare avanti con umiltà ed affrontare ogni partita con il giusto carattere e la grinta che sappiamo mettere in certe occasioni.


Sempre relativamente al presente, sappiamo che sabato scorso avete giocato una dura partita con i secondi in classifica. Commenti sulla partita?

Avremmo sicuramente potuto giocare meglio nella prima frazione di entrambi i due tempi, ma nel complesso credo che abbiamo ancora dato prova di saper reagire e sopratutto di saper tenere testa anche a quelle squadre che mettono quasi tutto sugli scontri fisici e le scorrettezze. Battere 4 a 1 una squadra come il Gerbido in trasferta è una soddisfazione molto grande, non tanto per il risultato in sé, ma per il modo in cui abbiamo saputo rispondere alle provocazioni e alle scorrettezze.

Quindi avete meritato la vittoria?

Hanno dominato praticamente sempre loro, lo ammetto, ma la difesa ha retto quasi sempre bene, sopratutto l'esordiente Terranova, al quale faccio ancora i miei complimenti. Abbiamo subìto il gol del pareggio all'inizio del secondo tempo, quando loro erano scatenati e noi sembravamo fermi in campo. Abbiamo saputo reagire e concretizzare praticamente tutte le occasioni che abbiamo avuto, questo ha fatto la differenza.

Hai qualcosa da recriminare agli avversari?

Direi di sì. Vedere gente di 35/40 anni che passa 70 minuti a cercare sempre e solo di fare male o che mette tutto sul piano fisico, invece di giocare, mi provoca molta rabbia...e tristezza per loro.

Bene bene... Direi che abbiamo concluso, ma terminiamo l'intervista con una domanda che rivolgeremo a tutti: qual'è la partita che ricordi con più piacere?

Ne ho un paio a parimerito. La più bella di tutte credo il 2 a0 contro il Latin Perù nella scorsa stagione. All'andata ci avevano rifilato 8 castagne, anche grazie alle nostre molte assenze. Li vedevamo come dei mostri del calcio fuori dalla nostra portata, e invece poi siamo riusciti a "vendicare" la precedente sconfitta giocando benissimo e meritando la vittoria. Ricordo con piacere anche il successo contro i Green Boys, sempre l'anno scorso, o quella contro il Cubana.

Direi che abbiamo finito! Grazie mille per l'attenzione concessaci. Buon proseguimento di campionato e un saluto!

Prego, prego. Mi sono molto divertito! Ciao a tutti.