Ecco un fantastico spezzone preso da un bellissimo film!
Qualcuno vede legami con la nostra squadra?
martedì 30 novembre 2010
domenica 28 novembre 2010
Romtime - SS Pietro e Paolo 1-2
Formazione titolare
Sostituzioni
Cronaca
Le attese per un grande match sono molte quando a scontrarsi sono la Romtime, squadra in vetta alla classifica quasi a punteggio pieno, e la SS Pietro e Paolo, sempre in crescita e alla caccia del primo posto.
In campo una formazione che vede tre assenti eccellenti (Zunino, Magliano e Terranova) e il debutto di Mastrototaro, in centrocampo.
La partita comincia, e subito si capisce che lo spettacolo ci sarà; alcune belle incursioni della Romtime che vedono opporsi Biasibetti e difensori, e dall’altra qualche conclusione pericolosa di Lucci e Gaveglio.
La dura legge del gol non mente, e quando sembra che i padroni di casa stiano dettando i tempi della partita, arrivando anche a segnare un gol poi annullato per fuorigioco, ecco Gaveglio, che da fuori area lascia partire un tiro che si insacca dietro le spalle del portiere inerme.
Uno a zero e palla al centro quando siamo alla metà del primo tempo.
Continuano le incursioni della Romtime che arrivano spesso alla porta della Santissimi; ma Biasibetti è in forma e la difesa si oppone bene agli attaccanti avversari.
A pochi minuti dalla fine del primo tempo avviene un episodio fondamentale: tiro insidioso contro la porta dei pietropaolini; Brizio respinge ma non blocca la palla; Palmieri perde il tempo per il rinvio di piede e allontana di testa; un avversario recupera palla e punta la porta; Palmieri si oppone ma l’arbitro fischia il fallo (evidente), ed è rigore. Ma Biasibetti prontamente para il penalty, donando nuova energia e grinta agli avversari.
Nella seconda metà, non calano le prestazioni dei 22 in campo. Lucci, un po’ in ombra nel primo tempo, riesce finalmente a giocare come vuole e crea molte occasioni; Gaveglio sembra inarrestabile in centrocampo; il centrocampo interrompe le azioni e crea occasioni per i nostri; Biasibetti continua ad opporsi alle azioni avversarie; la difesa chiude bene e Palmieri si riscatta in più occasioni.
Il risultato è ancora incerto ma ci pensa Lucci, servito ottimamente da Corda, ad infilare il portiere con un tiro di sinistro. E’ il 2 a 0 e sembra fatta, ma manca ancora tempo alla fine dell’incontro.
I padroni di casa tentano il tutto per tutto ma la buona difesa si oppone in ogni occasione e la porta sembra inespugnabile. Su un azione disperata però, l’attaccante del Romtime sfugge sulla sinistra a Mosso e Mastrototaro (spostato in difesa) e fa partire un cross che trova un compagno davanti alla porta. Questa volta Biasibetti non può nulla.
Mancano dieci minuti e la SS Pietro e Paolo deve solo resistere alle sempre più pressanti azioni dei padroni di casa. Trova persino alcune occasioni per il 3 a 1. La più netta con Gaveglio che nuovamente da fuori area supera il portiere con un tiro, ma questa volta si oppone il palo.
Triplice fischio e vittoria meritata per questa squadra che mostra sempre più carattere; sembrano lontani i tempi in cui le preoccupazioni per gli avversari compromettevano il risultato ancora prima di scendere in campo. Questa è una squadra che pare aver trovato gioco di gruppo e voglia di dimostrare sempre qualcosa di più.
Pagelle
Per le votazioni, vi informo che non sono più io il “responsabile”, ma di volta in volta chiederò i giudizi a tre persone della squadra, ogni volta diverse, che resteranno anonime. Questo per renderle più veritiere.
Biasibetti 7: Un’ottima prestazione del numero uno della SS Pietro e Paolo (per numero sulla divisa). Si oppone alle varie conclusioni avversarie salvando in più occasioni il risultato. Fondamentale l’intervento sul rigore, che vale sicuramente un gol. Senza colpe sul 2 a 1. Lo abbiamo visto finalmente in uscite convincenti. ULTIMA FRONTIERA
Mosso 6.5: Riesce a marcare bene l’uomo e si propone in appoggio di Ragazzo. A volte si fa saltare dalla palla, ma recupera bene in ogni occasione. La sua fascia è poco utilizzata dagli avversari e questo lo spinge ad avanzare. Nel gol subìto, l’azione parte della sua parte. SOLIDITA’
Barbero 6.5: Oggi è vita difficile sulla sua fascia. Oltre al centrocampista esterno, anche una delle due punte del Romtime spesso si allarga a prendere il pallone. Quando non arriva lui a chiudere, il capitano gli dà una mano. Fa spesso partire buone azioni ma quasi sempre le sue incursioni non vengono sfruttate. INDOMITO
Chiarlone 6: Il centrale della Santissimi mostra la solita incertezza in partenza, lasciando scappare l’uomo in diverse occasioni. Nel corso della partita cresce sempre più, e arriva ad intercettare un passaggio degli avversari e portare palla per diversi metri (che delizia). Esce dal campo a metà del secondo tempo, a testa alta. IN CRESCITA
Palmieri 7: Pare in gran forma e chiude bene le incursioni del numero 9, uno dei migliori tra gli avversari. Un incertezza nel primo tempo sembra condannarlo ai bocciati della partita. Biasibetti para il rigore, e lui risorge nel corso della partita, bloccando bene gli avversari e tenendo bene la difesa. Incolpevole sul gol della Romtime. ARABA FENICE
Corda 7: Corre e contrasta; recupera palla e fa partire le azioni; vede un’ottima occasione e serve Lucci per il gol del raddoppio. Siamo ormai abituati (e che bel vizio) a vederlo in mezzo al campo a lottare su ogni pallone. Si vocifera negli spogliatoi che il suo segreto sia da attribuirsi ad una discendenza con antiche divinità. MERCURIO
Mastrototaro 6.5: Esordio per il nuovo centrale della SS Pietro e Paolo, di ritorno sui campi di calcio. Resta molto arretrato e cerca di fermare le incursioni avversarie con esperienza. In alcune occasioni viene superato dall’avversario, anche nell’azione del gol della Romtime. Incita i compagni e mostra una buona visione di gioco. DEBUTTANTE CONVINCENTE
Ragazzo 6: Pare pensieroso e lontano mentalmente dalla partita. Prova a creare azioni dalla sua fascia ma non sembra in forma. In alcuni interventi entra poco convinto e dalla sua parte ci sono poche azioni interessanti. Ci ha regalato prestazioni migliori ma quella di oggi di certo non gli costa un’insufficienza. SMARRITO
Cassella 6.5: Spinge bene dalla sua fascia, creando molte azioni insidiose. Spesso si intestardisce e tiene troppo palla; a volte gli va bene, a volte perde palla. Serve poco Barbero che si propone in appoggio. Da segnalare una bella punizione nel primo tempo che per un po’ fa sognare i Pietropaolini. LODEVOLE
Gaveglio 7.5: Non solo lo si vede contrastare gli avversari rubando palla in più occasioni, ma a metà del primo tempo, lascia partire un tiro (seppur sbilanciato) da fuori area che sorprende il portiere. Da lui parte il vantaggio e la riscossa della squadra, e non molla centimetri per il resto della partita. PREDATOR
Lucci 6.5: In ombra per tutto il primo tempo, tenuto bene a bada dai difensori avversari. Cerca appoggio ovunque ma trova poco sostegno. Nel secondo tempo sembra rinato e lo si vede in alcune incursioni insidiose. Grazie ad un assist di Corda, trova il gol con un bel tiro di sinistro che supera il portiere. MISTER “HIDE” E DOTTOR LUCCI
Pezzolla 6.5: Entra nel secondo tempo e crea subito alcuni scambi con Lucci. Arriva in area in diverse occasioni ma, troppo generoso, non tira e preferisce cercare l’assist. Offre un buon contributo anche in fase difensiva. CUORE GRANDE
Lungo 6: Entra in campo sul finire del match, quando le azioni della Romtime sono sempre più pressanti. Fa ciò che può per fermare le incursioni e far ripartire l’offensiva della SS Pietro e Paolo. Buon senso della posizione, offre supporto anche ai difensori. RINFRANCATO
Zappino S.V.: Gioca per pochi minuti, in una posizione non sua. Non ha il tempo per entrare in partita.
venerdì 26 novembre 2010
mercoledì 24 novembre 2010
Quando il virtuale si avvicina al reale!
Ecco come figurano i giocatori della SS Pietro e Paolo nel gioco Pro Evolution Soccer 2011. Cliccate sull'immagine per ingrandire!
Non c'è che dire...provate a trovare le differenze (si fa per dire)!
Intervista - Daniele Mosso
Per la seconda intervista abbiamo con noi Daniele Mosso, forte difensore che gioca sulla fascia destra, anche se a volte lo abbiamo visto ricoprire il ruolo di centrale.
Innanzitutto ti ringrazio per dedicarci del tempo. Per cominciare parlaci un po' di te.
Ciao a tutti. Bene...allora, mi chiamo Daniele Mosso, e questo lo so... Dovrei essere anche abbastanza sicuro di essere nato a carmagnola il 15 giugno di 23 anni fa! Mi ricordo che faceva molto caldo...posso dire che fu una sudata incredibile! Per il resto poco o nulla da segnalare; studio e lavoro... ma la mia passione è appassionarmi di cose inutili!
Interessante...il calcio è una di quelle cose "inutili"?! Da quando giochi a calcio?
Be da quando gioco a calcio?! Dall'istante in cui sono entrato nella squadra dei pietropaolini. Prima di questo evento storico mi sono dedicato ad altre attività sportive; il calcio non è mai stata una mia grande passione... però superati i venti anni è scattato qualcosa, e ora sono qui!
C'è qualcuno che ha segnato il tuo passato? Qualcosa che ha fatto scattare in te la passione per il calcio?
Mah, devo dire di non avere grandi figure che mi hanno condizionato in gioventù, però ho sempre ammirato Robi Baggio!! Che gol!!!
Parlando della SS Pietro e Paolo, come sei entrato in squadra?
Ero venuto a sapere che c'era questa squadra in formazione dal mio amicone Roberto Ragazzo, che già giocava qui... e un giorno mi sono presentato!
Ti sei trovato bene nella squadra?
Assolutamente, la squadra è fantastica. Penso che il punto forte del nostro team sia la coesione del gruppo... si ride, si scherza, ci si diverte insieme. Non penso di avere avuto grossi problemi con nessuno (a parte con Brizio in partita). Per quanto riguarda l'impiego che il mister fa di me, non mi posso lamentare, il ruolo mi piace! E poi sono consapevole del fatto che rilegato lì posso fare poche danni.
Beh, autogol a parte...hehe. In passato hai avuto possibilità di "essere impiegato" in altre squadre?
No, no... Mai giocato altrove. La mia prima esperienza riguarda la SS Pietro e Paolo.
Puoi dirmi quale sia la partita più bella che ti ricordi?
Sicuramente la vittoria contro il Latin Perù è stata qualcosa di incredibile. Vincere dopo un anno che vedevamo questi avversari come dei mostri, mi ha fatto sentire forte. Comunque in generale mi è piaciuto l'ultimo periodo della scorsa stagione; avevamo trovato un giusto equilibrio, quello che forse ci manca adesso.
Ma adesso si vedono comunque dei progressi. Magari l'equilibrio lo ritroverete continuando a giocare insieme. Per quanto riguarda te, in questi anni sei mai riuscito a segnare?
Ebbene si, ho segnato ben 2 volte, si si...nella porta sbagliata!
Ha ha, sono cose che càpitano...anche al capitano! Credi che continuerai a giocare nei prossimi anni?
Questa è una bella domanda... la voglia c'è, bisogna vedere gli impegni!!! Che vivrà vedrà!
Speriamo di sì, insomma. Adesso dimmi: tre giocatori indispensabili alla squadra?
Premettendo che è il gruppo fondamentale, trovo che diano qualcosa in più Marco Lucci "la mignotta", Marco Magliano e Paolo Corda!
Sappiamo tutti cosa è successo nell'ultima partita...e per chi non lo sapesse, basta leggere la cronaca. Tu hai dei commenti? Pensi che avreste meritato la vittoria?
Be l'ultima partita è stata particolare. Forse il pareggio ci stava, ma non cosi. L'arbitro pendeva a favore degli ospiti!!! Penso sarebbe giusto fare un ricorso, ma credo che la squadra abbia altri problemi da risolvere.
In che senso?
Per esempio il fatto che non c'è il campo da allenamento, il fatto che il modulo adottato, a mio giudizio, non aiuta e che certe persone sono messe sotto pressione da questa storia della terza categoria... secondo me il discorso sta innervosendo lo spogliatoio... per il resto credo che vada tutto bene e che ci siano buone speranze per la stagione!
Bene, abbiamo finito! Grazie mille per l'attenzione! Qualcosa da aggiungere?
Una cosa per i miei compagni: Ciao ragazuoli... lo so che non ci sono mai ad allenamento ma abbiate fiducia... prima o poi tornerò... lo so che vi manco! Ciao
martedì 23 novembre 2010
Voci negli spogliatoi
Secondo alcune voci dagli spogliatoi, sembra che la collaborazione dei nuovi dirigenti con la squadra sia giunta a termine...di già. Il mister non rilascia interviste, se non per la prossima partita riguardo allo schieramento di partenza.
Dopo alcuni precedenti incomprensioni, pare che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso sia l'ultima partita, che ha visto la SS Pietro e Paolo pareggiare in casa. Il comportamento scandaloso del direttore di gara ha fatto insorgere i giocatori, i quali han discusso molto riguardo ad un possibile ricorso alla federazione.
Il dibattito che ne è seguito, ha visto da una parte i dirigenti decisi nel protestare, dall'altra Chiarlone che in un primo momento ha cercato di calmare gli animi.
Non sappiamo quali eventi abbiano poi portato alla probabile separazione, ma sta di fatto che per ora la SS Pietro e Paolo pare esser tornata senza dirigenza!
Dopo alcuni precedenti incomprensioni, pare che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso sia l'ultima partita, che ha visto la SS Pietro e Paolo pareggiare in casa. Il comportamento scandaloso del direttore di gara ha fatto insorgere i giocatori, i quali han discusso molto riguardo ad un possibile ricorso alla federazione.
Il dibattito che ne è seguito, ha visto da una parte i dirigenti decisi nel protestare, dall'altra Chiarlone che in un primo momento ha cercato di calmare gli animi.
Non sappiamo quali eventi abbiano poi portato alla probabile separazione, ma sta di fatto che per ora la SS Pietro e Paolo pare esser tornata senza dirigenza!
lunedì 22 novembre 2010
martedì 16 novembre 2010
S.S. Pietro & Paolo - San Salvario 2-2
Primo tempo
Secondo tempoCronaca
Capita anche nei campionati di serie maggiore di vedere partite condizionate dalle decisioni dell’arbitro. Di solito si è incolpati se stessi per le partite perse o pareggiate, volendo evitare inutili polemiche, ma in questo caso è troppa l’ingiustizia e non si può evitare di puntare il dito contro l’arbitro. Tre rigori non dati a favore, molta generosità nel concedere falli agli avversari e un gol netto annullato per chissà quale motivo. E’ anche vero che la formazione scesa in campo nel primo tempo è completamente rivoluzionata e concede gioie e dolori, ma non si possono tollerare certi comportamenti dal direttore di gara (con il figlio seduto nella panchina avversaria; sarà una coincidenza?). Sul campo che rasenta l’impraticabilità, nel primo tempo la Santissimi fatica ad arrivare davanti alla porta avversaria; Cumbo pare affaticato e poco incisivo; Magliano spostato in avanti non rende come dovrebbe; Lungo non riesce a star dietro alle azioni; Patti sembra disorientato. Dopo alcune azioni senza mordente da entrambe le parti, Cassella trasforma una punizione in una di quelle chicche che restano nella memoria per tanto tempo: un tiro dalla tre quarti di pura potenza che spiazza il portiere. I rossi sono in vantaggio e sembra essere solo l’inizio, ma pochi minuti dopo, su calcio d’angolo, l’attaccante avversario supera con una finta Mosso e, defilato, insacca per il pareggio con un bel tiro. Passano pochi minuti e gli ospiti passano in vantaggio con una punizione per niente irresistibile; il colpevole Biasibetti si porta in avanti e viene scavalcato dalla palla che entra indisturbata in rete. Le cose cambiano con l’uscita di Cumbo, infortunato, e il rientro in campo di Lucci, che prova subito a portare più velocità alle azioni Pietropaoline. E’ lui che verso la fine del primo tempo viene atterrato con una manata in faccia nell’area avversaria. L’arbitro lascia correre ammettendo di aver la visuale coperta da un giocatore avversario (non è compito degli arbitri essere in posizione per seguire la palla?!). Ancora alcune azioni per i padroni di casa e una punizione pericolosa per gli ospiti, poi l’arbitro manda tutti a prendere un bicchiere di tè. Fuori Lungo, Patti e Pezzolla e dentro Gaveglio, Terranova e Zunino. La partita cambia e da parte degli avversari si vedono qualche incursione e alcune punizioni sulle quali Biasibetti compie degli ottimi interventi, rimediando all’errore del gol subìto. La SS Pietro e Paolo sfiora in più occasioni il vantaggio: Ragazzo tira a porta vuota, ma la palla si ferma su una pozzanghera a 10 cm dalla linea di porta; Lucci ha sul piede diverse palle buone, ma le spreca tutte. Esasperato, mister Peretti manda in avanti anche il capitanto Palmieri. Ed è proprio quest’ultimo che ruba palla agli avversari facendo partire il contropiede; lancio sulla fascia sinistra per Zunino che crossa; la palla viene sporcata dal portiere ed è Gaveglio che ci pensa a buttarla dentro per il 2-2. Degno di nota l’episodio su calcio d’angolo che vede un giocatore pietropaolino nuovamente atterrato in area avversaria. Niente da fare, l’arbitro non vede nemmeno questa volta. Le azioni dei padroni di casa si fanno sempre più pressanti, fino a quando Lucci, da buona posizione, tira in porta colpendo il palo; la palla resta lì, e un difensore prova a raggiungerla. Arriva anche Palmieri che prova a segnare, ma trova un contrasto. La palla è ancora da quelle parti e Zunino anticipa due difensori, segnando. Le grida di gioia vengono interrotte dall’arbitro che, prima che la palla finisse in rete, fischia un fallo. Quando il capitano chiede spiegazioni, l’arbitro afferma che il fallo è di Zunino che si è buttato sulla palla; più tardi dirà che in realtà ha fischiato un fallo di confusione. I padroni di casa non ci stanno a perdere e provano a chiudere la partita a tutti i costi. Su azione d’attacco, Gaveglio lancia in avanti; un difensore avversario tenta di fermare la palla con il ginocchio, ma è troppo alta e allora si aiuta con il braccio. E’ l’ennesimo fallo in area, ma l’arbitro ancora una volta non concede il rigore, giustificando gli avversari affermando in un primo momento che il fallo era involontari. Il capitano protesta ancora una volta, dicendo che il braccio è stato abbassato per bloccare la palla sul ginocchi. A quel punto l’arbitro cambia versione e afferma che il braccio era attaccato al corpo. Cadono le braccia, e non solo, e l’arbitro si vede costretto a fischiare in anticipo la fine della partita. Ai padroni di casa resta tanta rabbia per un pareggio forse meritato considerato il primo tempo, ma che sta un po’ stretto a fine partita, colpa per lo più del direttore di gara.
Pagelle
Biasibetti 5,5 – Nulla può sul primo gol, colpevole al 100% sul secondo, quando decide di fare qualche passo avanti su un calcio di punizione e viene superato da palla tutt’altro che irresistibile. Per il resto della gara fa una partita degna delle migliori giornate, salvando la porta con incredibili interventi. Tocca punirlo però per questo ennesimo errore che compromette il risultato. PIU’ BASTONE E MENO CAROTA
Mosso 6 – Si lascia superare dal suo uomo in poche occasioni, una delle quali porta al pareggio gli ospiti, più per merito dell’attaccante che per suo difetto. Copre bene sia il ruolo di centrale che quello di esterno destro. Lotta fino in fondo seppur con qualche acciacco. ACCIAIO INOX
Barbero 6 – Normale amministrazione sulla fascia sinistra, dove raramente incontra problemi. Tiene l’uomo il più delle volte, ma non ha vita facile, dato anche il poco sostegno dal centrocampo. Avremmo voluto vederlo più spesso spingere in avanti, come lui ha dimostrato di saper fare. ALI TARPATE
Patti 5 – Forse la troppa lontananza dai campi lo ha infiacchito, ma oggi abbiamo visto in campo una delle peggiori prestazioni del difensore; poco sicuro negli interventi, spesso nervoso, scarsa marcatura… Insomma, una giornata da dimenticare. Forse colpevole la pioggia, o forse i troppi pensieri. RIMANDATO
Palmieri 6,5 – Rientra dopo due settimane causa problemi di salute e il mister non sa se riuscirà a tenere entrambi i tempi. Nel primo tempo difende bene, fermando sempre il suo uomo e trasmettendo grinta anche ai compagni. Nel secondo tempo continua a far muro. Viene spostato in avanti e subito ruba palla agli avversari, facendo partire l’azione del pareggio. Rischia anche il gol del vantaggio, negatogli dalla sfortuna. INCISIVO
Corda 6 – Pare pensieroso oggi, il funambolo della Santissimi. Corre a casaccio nel primo tempo, senza una reale posizione. Si lascia spesso superare dagli avversari. Nel secondo tempo cambia il compagno di reparto e con lui la musica. Torna a contrastare, recuperare palloni e offrire spunti per buone azioni. SCONSOLATO
Lungo 5 – Da tempo non lo si vedeva partire come titolare. Ha un ottima occasione per mostrare il suo valore; purtroppo la spreca giocando con poca grinta, ritardo negli appoggi e scarsa sicurezza in fase difensiva, forse anche per colpa del maltempo. Era il re delle pozzanghere (per chi si ricorda il suo memorabile tuffo per recuperare un pallone), oggi esce deluso e deludente dal campo. SCONFITTO
Pezzolla 6 – Viene servito poche volte sulla fascia. Non sempre controlla bene la palla, ma su un terreno scivoloso, qualche errore gli è concesso. Prova a spingere in avanti, ma non trova appoggio dai centrali. Innesca qualche azione, ma nessuna viene concretizzata. PALLIDO
Cassella 7 – In campo dal primo tempo, anche lui messo alla prova dal mister. Lui segna con una punizione incredibile dalla trequarti, per il momentaneo vantaggio. Oltre a questo offre molti spunti ed incursioni sulla fascia destra, correndo e servendo prima Cumbo e poi Lucci con buoni cross. Esce nel secondo tempo, a testa alta. FANTASIA
Magliano 6 – Lo abbiamo visto diverse volte coprire il ruolo di seconda punta, ma non ha mai convinto. Non che giochi male, ma sicuramente offre molto di più nel ruolo di centrocampista avanzato. Lo si è visto anche questa sera: nel primo tempo poche conclusioni, nessuna pericolosa; nel secondo tempo ricopre il suo solito ruolo ed ecco allora che le cose riprendono a girare, e lui torna a dispensare buoni palloni agli attaccanti. MICCIA BAGNATA
Cumbo 5,5 – E’ anche vero che il maltempo gli ha complicato le cose, ma poco si è visto da parte dell’attaccante carmagnolese. Troppo rinunciatario, poco concreto nelle conclusioni e in ritardo su alcune azioni. Viene atterrato malamente dagli avversari che non gli risparmiano un duro trattamento. Costretto ad uscire dal campo sul finale del primo tempo. SPENTO
Lucci 6 – Parte per la prima volta dalla panchina e forse questo non gli giova. Appena entra in campo porta velocità alle azioni e sfiora in più volte il gol. Atterrato in area avversaria una volta nel primo tempo ed una nel secondo, si rende pericoloso con rapide incursioni. Nel secondo tempo, sciupa una ghiotta occasione a tu per tu con il portiere e, successivamente, colpisce il palo. LA FORTUNA NON LO BACIA
Terranova 6 - Entra nella seconda metà della partita, e per la prima volta gioca a fianco del capitano, finche questi non viene spostato in avanti. Tiene bene l'uomo, anche se a volte si fa saltare con troppa facilità, costringendosi a recuperare con interventi molto decisi. Dà comunque prova di tenere bene il ruolo di centrale. Speriamo di vederlo nuovamente in campo dai primi minuti. DINAMO
Gaveglio 7 – Anche lui entra nel secondo tempo, sostituendo Lungo. A volte la sua onnipresenza si è rivelata dannosa per la squadra; in questa partita non lo è affatto. Recupera palloni in centrocampo, lancia bene gli attaccanti ed è puntualissimo sul cross di Zunino, segnando la rete del pari. Gli basterebbe avere maggior visione di gioco (di squadra) per essere uno dei giocatori indispensabili alla squadra. MARCIA IN PIU’
Zunino 6,5 – Entra anche lui nella mischia del secondo tempo, provando come può a portare in avanti i suoi. Da lui parte il cross per il gol del pareggio. Ed è sempre lui, dopo il palo di Lucci e il rimpallo di Palmieri, a buttare la palla in rete. L’arbitro ferma l’azione poco prima, negandogli il gol e la felicità. INDIANA JONES E LA PORTA MALEDETTA
Ragazzo 6 – Sulla fascia nel secondo tempo a fare la cosa che più gli riesce: prendere palla e andare avanti per crossare. Risulta difficile sul campo, ma lui offre comunque delle buone occasioni ai centrali. Normale amministrazione e un giallo evitabile, per proteste (anche se giuste) contro l’arbitraggio unidirezionale. NERVOSO
lunedì 15 novembre 2010
venerdì 12 novembre 2010
Intervista - Fabrizio Biasibetti
Buongiorno a tutti, si apre quest'oggi una serie di interviste che vedrà protagonisti, di settimana in settimana, i giocatori della SS Pietro e Paolo.
Per cominciare, abbiamo dato precedenza al numero uno della squadra (intendo dire il portiere), ponendo diverse domande personali o relative alla squadra. Per questo, si ringrazia Biasibetti per aver risposto tempestivamente alle nostre domande. Ma ecco a voi l'intervista:
INTERVISTA
Ciao Fabrizio. Grazie per avermi concesso attenzione! Ebbene...innanzitutto, parlaci un po' di te.
Ciao a tutti! Cosa dire di me?! Beh, partiamo dall'inizio, hehe. Sono nato a Carmagnola, il 26 giugno del 1987, cioè ormai 23 anni orsono. Ho sempre abitato a Carmagnola, anche se avendo fatto le superiori a Bra ho quasi tutto il giro di amicizie laggiù. Non mi è mai piaciuto molto l'ambiente Carmagnolese, a parte quello che c'è nella squadra, s'intende!
Ovviamente! Si vede che siete una squadra molto unita. Ma parliamo ancora di te. E' molto che giochi come portiere? Di calcio a 11 intendo.
Ho iniziato la mia carriera di portiere quando avevo all'incirca 10-11 anni. Credo di poter dire di essere uno dei pochi che quando si era piccoli era contento di stare in porta, quando si giocava con gli amici al parco o a scuola. Fino ad allora avevo sempre giocato nella stella azzurra come attaccante, poi per varie motivazioni ho lasciato la squadra e da li ho iniziato da portiere "autodidatta".
Quindi non hai fatto sempre il portiere. Ci sono motivazioni particolari che ti hanno portato a scegliere il ruolo di portiere?
Credo che la cosa che mi ha spinto a diventare portiere è stato il mio mito calcistico Gigi Buffon. Lo seguo da sempre, fin da quando ancora era nel Parma. Quando parlo di autodidatta, mi riferisco al fatto che molte cose le ho apprese anche studiando i suoi movimenti, le sue posizioni. Insomma, sicuramente mi mancano e mi sono mancate molte basi rispetto a chi fa il portiere fin da piccolo ed è da sempre stato allenato da preparatori ufficiali, ma è anche vero che non cambierei mai il modo in cui sono arrivato ad essere ciò che sono ora, calcisticamente parlando; posso dire di essere arrivato fino qui solo con la passione, nel bene e nel male.
Come ti sei unito alla SS Pietro e Paolo?
Ero venuto a sapere da amici che Simone Chiarlone, ormai tre anni e mezzo fa, stava cercando delle persone per creare una nuova squadra di calcio, e faticava immensamente per trovare un portiere. Non nascondo che all'inizio, quando lo incontrai e mi propose l'idea, ero più propenso ad un "no" che a d un "sì"; all'epoca mi divertivo a giocare a calcetto due volte a settimana e non sapevo se sarei stato all'altezza nelle porte regolamentari, in un campionato di calcio a 11 e soprattutto non sapevo se avrei retto all'agonismo che si incontra in certe occasioni. Posso assicurarvi, e in molti confermerebbero, che a volte si sente più pressioni in CSI che nei campioniati di serie maggiorr. Comunque alla fine ho accettato l'offerta, e credo di aver fatto una scelta giustissima!
Quindi ti sei trovato da subito bene nella squadra, o hai faticato un po' all'inizio?
Ricordo ancora, come se fosse ieri, il primo giorno in cui ci siamo trovati davanti all'oratorio per la presentazione. Oddio, non che sia passato un decennio, ma è buffo pensare oggi come di quelle venti persone, che all'epoca si accalcavano per prendere il borsone e la divisa della squadra nuova di zecca, nel siano rimaste forse 7 o 8. Io sono tra questi, e senza che nessuno me ne voglia, credo che in fondo le persone più importanti per la squadra, e intendo sia per il gioco che per l'ambiente, siano quelle ancora qui, come me. Per questo, alla domanda, rispondo dicendoti che mi sono trovato bene fin dall'inizio, anche se era tutto un pò confuso: ci mancavano l'esperienza e i risultati. Il primo anno la squadra è andata avanti perchè noi tutti ci abbiamo creduto e abbiamo fatto gruppo, nonostante tutto, come ancora oggi accade.
Beh, siete partiti dalla "confusione", come dici tu, ma oggi possiamo dire che le cose vanno meglio. Tu, personalmente, hai visto dei miglioramenti nella squadra?
Si, ma non da parte di tutti. Ciò che ci ha permesso di fare il salto di qualità nelle ultime due stagioni, sopratutto in quella in corso...anche se preferisco non dirlo troppo forte, è stato il fatto che ci supportiamo a vicenda, quasi sempre impariamo dai nostri errori del passato, e quasi sempre vedo tanta voglia di giocare e dare il meglio di sé. C'è chi è migliorato tanto, chi meno, e credo che comunque chi l'ha fatto maggiormente, ora ha quello che gli spetta: gioca titolare. Sinceramente mi da più fastidio chi ha la presunzione di essere migliorato, rispetto a chi, mantenendo la testa bassa, sa che dovrà impegnarsi ancora e lavorare con costanza.
Sarebbe da vigliacchi chiederti dei nomi, hehe... Ma almeno potresti dirci chi, secondo te, è indispensabile alla squadra.
Beh...direi Palmieri, Magliano e Lucci...ma consentimi di aggiungere anche me, dato che sono l'unico portiere, hehe...
Ti piace il clima formatosi all'interno della squadra?
Come ho già detto prima, credo che sia la cosa più bella che ci sia nella nostra squadra. Se andasse a compromettersi il clima che abbiamo creato, crollerebbe buona parte di tutto ciò che abbiamo fatto fino ad ora.
Hai avuto in passato delle offerte da altre squadre?
Mi è stato chiesto di andare a giocare nel Salsasio, nel San Bernardo e come secondo portiere nella Grafica Elledì, quando ancora era in C2, ma alla fine ho sempre rifiutato.
Questo ti fa onore! parliamo del presente, o meglio, del futuro. Previsioni per questa stagione?
Ammetto che mi piacerebbe lottare per la vittoria del girone; per ora siamo secondi ed è possibile. Dobbiamo solo cercare di guardare avanti con umiltà ed affrontare ogni partita con il giusto carattere e la grinta che sappiamo mettere in certe occasioni.
Sempre relativamente al presente, sappiamo che sabato scorso avete giocato una dura partita con i secondi in classifica. Commenti sulla partita?
Avremmo sicuramente potuto giocare meglio nella prima frazione di entrambi i due tempi, ma nel complesso credo che abbiamo ancora dato prova di saper reagire e sopratutto di saper tenere testa anche a quelle squadre che mettono quasi tutto sugli scontri fisici e le scorrettezze. Battere 4 a 1 una squadra come il Gerbido in trasferta è una soddisfazione molto grande, non tanto per il risultato in sé, ma per il modo in cui abbiamo saputo rispondere alle provocazioni e alle scorrettezze.
Quindi avete meritato la vittoria?
Hanno dominato praticamente sempre loro, lo ammetto, ma la difesa ha retto quasi sempre bene, sopratutto l'esordiente Terranova, al quale faccio ancora i miei complimenti. Abbiamo subìto il gol del pareggio all'inizio del secondo tempo, quando loro erano scatenati e noi sembravamo fermi in campo. Abbiamo saputo reagire e concretizzare praticamente tutte le occasioni che abbiamo avuto, questo ha fatto la differenza.
Hai qualcosa da recriminare agli avversari?
Direi di sì. Vedere gente di 35/40 anni che passa 70 minuti a cercare sempre e solo di fare male o che mette tutto sul piano fisico, invece di giocare, mi provoca molta rabbia...e tristezza per loro.
Bene bene... Direi che abbiamo concluso, ma terminiamo l'intervista con una domanda che rivolgeremo a tutti: qual'è la partita che ricordi con più piacere?
Ne ho un paio a parimerito. La più bella di tutte credo il 2 a0 contro il Latin Perù nella scorsa stagione. All'andata ci avevano rifilato 8 castagne, anche grazie alle nostre molte assenze. Li vedevamo come dei mostri del calcio fuori dalla nostra portata, e invece poi siamo riusciti a "vendicare" la precedente sconfitta giocando benissimo e meritando la vittoria. Ricordo con piacere anche il successo contro i Green Boys, sempre l'anno scorso, o quella contro il Cubana.
Direi che abbiamo finito! Grazie mille per l'attenzione concessaci. Buon proseguimento di campionato e un saluto!
Prego, prego. Mi sono molto divertito! Ciao a tutti.
Per cominciare, abbiamo dato precedenza al numero uno della squadra (intendo dire il portiere), ponendo diverse domande personali o relative alla squadra. Per questo, si ringrazia Biasibetti per aver risposto tempestivamente alle nostre domande. Ma ecco a voi l'intervista:
INTERVISTA
Ciao Fabrizio. Grazie per avermi concesso attenzione! Ebbene...innanzitutto, parlaci un po' di te.
Ciao a tutti! Cosa dire di me?! Beh, partiamo dall'inizio, hehe. Sono nato a Carmagnola, il 26 giugno del 1987, cioè ormai 23 anni orsono. Ho sempre abitato a Carmagnola, anche se avendo fatto le superiori a Bra ho quasi tutto il giro di amicizie laggiù. Non mi è mai piaciuto molto l'ambiente Carmagnolese, a parte quello che c'è nella squadra, s'intende!
Ovviamente! Si vede che siete una squadra molto unita. Ma parliamo ancora di te. E' molto che giochi come portiere? Di calcio a 11 intendo.
Ho iniziato la mia carriera di portiere quando avevo all'incirca 10-11 anni. Credo di poter dire di essere uno dei pochi che quando si era piccoli era contento di stare in porta, quando si giocava con gli amici al parco o a scuola. Fino ad allora avevo sempre giocato nella stella azzurra come attaccante, poi per varie motivazioni ho lasciato la squadra e da li ho iniziato da portiere "autodidatta".
Quindi non hai fatto sempre il portiere. Ci sono motivazioni particolari che ti hanno portato a scegliere il ruolo di portiere?
Credo che la cosa che mi ha spinto a diventare portiere è stato il mio mito calcistico Gigi Buffon. Lo seguo da sempre, fin da quando ancora era nel Parma. Quando parlo di autodidatta, mi riferisco al fatto che molte cose le ho apprese anche studiando i suoi movimenti, le sue posizioni. Insomma, sicuramente mi mancano e mi sono mancate molte basi rispetto a chi fa il portiere fin da piccolo ed è da sempre stato allenato da preparatori ufficiali, ma è anche vero che non cambierei mai il modo in cui sono arrivato ad essere ciò che sono ora, calcisticamente parlando; posso dire di essere arrivato fino qui solo con la passione, nel bene e nel male.
Come ti sei unito alla SS Pietro e Paolo?
Ero venuto a sapere da amici che Simone Chiarlone, ormai tre anni e mezzo fa, stava cercando delle persone per creare una nuova squadra di calcio, e faticava immensamente per trovare un portiere. Non nascondo che all'inizio, quando lo incontrai e mi propose l'idea, ero più propenso ad un "no" che a d un "sì"; all'epoca mi divertivo a giocare a calcetto due volte a settimana e non sapevo se sarei stato all'altezza nelle porte regolamentari, in un campionato di calcio a 11 e soprattutto non sapevo se avrei retto all'agonismo che si incontra in certe occasioni. Posso assicurarvi, e in molti confermerebbero, che a volte si sente più pressioni in CSI che nei campioniati di serie maggiorr. Comunque alla fine ho accettato l'offerta, e credo di aver fatto una scelta giustissima!
Quindi ti sei trovato da subito bene nella squadra, o hai faticato un po' all'inizio?
Ricordo ancora, come se fosse ieri, il primo giorno in cui ci siamo trovati davanti all'oratorio per la presentazione. Oddio, non che sia passato un decennio, ma è buffo pensare oggi come di quelle venti persone, che all'epoca si accalcavano per prendere il borsone e la divisa della squadra nuova di zecca, nel siano rimaste forse 7 o 8. Io sono tra questi, e senza che nessuno me ne voglia, credo che in fondo le persone più importanti per la squadra, e intendo sia per il gioco che per l'ambiente, siano quelle ancora qui, come me. Per questo, alla domanda, rispondo dicendoti che mi sono trovato bene fin dall'inizio, anche se era tutto un pò confuso: ci mancavano l'esperienza e i risultati. Il primo anno la squadra è andata avanti perchè noi tutti ci abbiamo creduto e abbiamo fatto gruppo, nonostante tutto, come ancora oggi accade.
Beh, siete partiti dalla "confusione", come dici tu, ma oggi possiamo dire che le cose vanno meglio. Tu, personalmente, hai visto dei miglioramenti nella squadra?
Si, ma non da parte di tutti. Ciò che ci ha permesso di fare il salto di qualità nelle ultime due stagioni, sopratutto in quella in corso...anche se preferisco non dirlo troppo forte, è stato il fatto che ci supportiamo a vicenda, quasi sempre impariamo dai nostri errori del passato, e quasi sempre vedo tanta voglia di giocare e dare il meglio di sé. C'è chi è migliorato tanto, chi meno, e credo che comunque chi l'ha fatto maggiormente, ora ha quello che gli spetta: gioca titolare. Sinceramente mi da più fastidio chi ha la presunzione di essere migliorato, rispetto a chi, mantenendo la testa bassa, sa che dovrà impegnarsi ancora e lavorare con costanza.
Sarebbe da vigliacchi chiederti dei nomi, hehe... Ma almeno potresti dirci chi, secondo te, è indispensabile alla squadra.
Beh...direi Palmieri, Magliano e Lucci...ma consentimi di aggiungere anche me, dato che sono l'unico portiere, hehe...
Ti piace il clima formatosi all'interno della squadra?
Come ho già detto prima, credo che sia la cosa più bella che ci sia nella nostra squadra. Se andasse a compromettersi il clima che abbiamo creato, crollerebbe buona parte di tutto ciò che abbiamo fatto fino ad ora.
Hai avuto in passato delle offerte da altre squadre?
Mi è stato chiesto di andare a giocare nel Salsasio, nel San Bernardo e come secondo portiere nella Grafica Elledì, quando ancora era in C2, ma alla fine ho sempre rifiutato.
Questo ti fa onore! parliamo del presente, o meglio, del futuro. Previsioni per questa stagione?
Ammetto che mi piacerebbe lottare per la vittoria del girone; per ora siamo secondi ed è possibile. Dobbiamo solo cercare di guardare avanti con umiltà ed affrontare ogni partita con il giusto carattere e la grinta che sappiamo mettere in certe occasioni.
Sempre relativamente al presente, sappiamo che sabato scorso avete giocato una dura partita con i secondi in classifica. Commenti sulla partita?
Avremmo sicuramente potuto giocare meglio nella prima frazione di entrambi i due tempi, ma nel complesso credo che abbiamo ancora dato prova di saper reagire e sopratutto di saper tenere testa anche a quelle squadre che mettono quasi tutto sugli scontri fisici e le scorrettezze. Battere 4 a 1 una squadra come il Gerbido in trasferta è una soddisfazione molto grande, non tanto per il risultato in sé, ma per il modo in cui abbiamo saputo rispondere alle provocazioni e alle scorrettezze.
Quindi avete meritato la vittoria?
Hanno dominato praticamente sempre loro, lo ammetto, ma la difesa ha retto quasi sempre bene, sopratutto l'esordiente Terranova, al quale faccio ancora i miei complimenti. Abbiamo subìto il gol del pareggio all'inizio del secondo tempo, quando loro erano scatenati e noi sembravamo fermi in campo. Abbiamo saputo reagire e concretizzare praticamente tutte le occasioni che abbiamo avuto, questo ha fatto la differenza.
Hai qualcosa da recriminare agli avversari?
Direi di sì. Vedere gente di 35/40 anni che passa 70 minuti a cercare sempre e solo di fare male o che mette tutto sul piano fisico, invece di giocare, mi provoca molta rabbia...e tristezza per loro.
Bene bene... Direi che abbiamo concluso, ma terminiamo l'intervista con una domanda che rivolgeremo a tutti: qual'è la partita che ricordi con più piacere?
Ne ho un paio a parimerito. La più bella di tutte credo il 2 a0 contro il Latin Perù nella scorsa stagione. All'andata ci avevano rifilato 8 castagne, anche grazie alle nostre molte assenze. Li vedevamo come dei mostri del calcio fuori dalla nostra portata, e invece poi siamo riusciti a "vendicare" la precedente sconfitta giocando benissimo e meritando la vittoria. Ricordo con piacere anche il successo contro i Green Boys, sempre l'anno scorso, o quella contro il Cubana.
Direi che abbiamo finito! Grazie mille per l'attenzione concessaci. Buon proseguimento di campionato e un saluto!
Prego, prego. Mi sono molto divertito! Ciao a tutti.
giovedì 11 novembre 2010
Gerbido - ASD SS Pietro & Paolo 1-4
Primo tempoSecondo tempo
Fabrizio Biasibetti voto 7: Il primo tempo è quasi da spettatore non pagante, deve solo guidare l'esordiente Terranova ed azzardare un paio di uscite nei primi convulsi minuti di gara. Il secondo tempo parte subito male con il gol subito, dove magari doveva uscire mentre il difensore proteggeva il pallone, ma poco dopo si riscatta su un colpo di testa avversario, nel momento peggiore dei suoi. Alla fine attimi di nervosismo per una entrata "poco felice" dell'attaccante avversario su un pallone ormai bloccato in presa sicura. PANTALONE BUCATO
Francesco Barbero voto 7: partita come al solito grintosa e non priva di incursioni lungo l'intera fascia di sinistra per il terzino carmagnolese. Perde alcune volte la posizione durante il primo tempo quando cerca di dare manforte ai centrali, ma per il resto diventa impeccabile e, come al solito, dalle sue parti si passa difficilmente (eccezion fatta per l’unica marcatura avversaria). Bravo nonostante il suo carattere impulsivo a mantenere sempre la calma contro avversari come oggi. PENDOLINO
Antonio Terranova voto 7.5: ottimo esordio quello del nuovo acquisto pietropaolino. Scende in campo in una partita tutt'altro che semplice e quanto mai combattuta, ma nonostante questo diventa ben presto un muro duro da superare per gli attaccanti avversari. E' bravo nel mantenere sempre la posizione e in un paio di occasioni ferma con tenacia gli attaccanti pronti al tiro; non fa rimpiangere il capitano Palmieri, il che è già un bel dire. SEGUGIO
Simone Chiarlone voto 6.5: si teme il peggio per lui quando verso la fine del primo tempo un avversario gli frana sul ginocchio costringendolo ad uscire dal campo per un paio di minuti. per il resto gioca una partita modesta con qualche errore negli anticipi, sopratutto quelli aerei. Resiste fino alla metà del secondo tempo, per lasciare poi spazio a Patti. TENACE
Daniele Mosso voto 7: anche questa volta deve sacrificare buona parte del secondo tempo per fare ciò che meno gli piace: il difensore centrale. Buona prova comunque la sua, sia quando ancora da terzino evita alla mediana sinistra di giungere in area e sia quando nel secondo tempo, in veste di centrale, non fa tanti sconti e riesce in coppia con Terranova a respingere la maggior parte degli attacchi del Grebido. Suo l'assist che sul finale regala a Cassella la gioia della quarta marcatura pietropaolina. TUTTOFARE
Paolo Corda voto 7: ennesima dimostrazione di ottimo stato di forma e tenacia per il mediano pietropaolino. Nulla di diverso dal solito nemmeno oggi: corre e lotta per tutti i 70 minuti, risultando fondamentale in tutti gli scontri aerei che avvengono dal centrocampo in giù; da una grande mano alla difesa, sopratutto nel primo tempo, e compie ottimi disimpegni che permettono agli attaccanti di involarsi a rete. ASSO DEI CIELI
Marco Magliano voto 7.5: oggi vince senza dubbio il premio come giocatore più tartassato dagli avversari. Forma insieme a Corda una diga di centrocampo che anche oggi è difficile arginare, ma sopratutto lotta e aggredisce ogni pallone, come è solito fare. Vittima di numerose entrate al limite del regolamento, alla fine si rialza sempre, e fa vedere quanto vale fino all'ultimo minuto di gara. PROVA A PRENDERLO
Roberto Ragazzo voto 6.5: da uno come lui ci si aspettano ripartenze continue durante tutto l'arco della partita, ed è ciò che poi solitamente accade. Oggi, però, pare più macchinoso del solito, anche se la sua presenza in campo pare sempre utile, già solo per la grande mano che sa dare in ripiego. Bravo a mantenere sempre i nervi saldi, dato che per tutto l'incontro se la vede con un brutto omone di parecchi kili (e anni) più di lui che difficilmente gli da l'opportunità di superarlo, e per farlo non esita ad usufruire di pestoni e scorrettezze varie, mai sanzionate. CAMOMILLO
Antonio Pezzolla voto 7: dopo quasi una stagione e mezza tra le fila dei pietropaolini trova finalmente la gioia del gol, e lo fa in una partita quanto mai importante sia per il morale che per la classifica. Parte dal primo minuto come esterno sulla mediana mancina e, oltre alla sopracitata marcatura, offre per tutto il primo tempo buone ripartenze, con solo qualche sbavatura in fase di ripiego. Viene sostituito da Cassella all'inizio della seconda frazione. MEGLIO TARDI CHE MAI!
Lorenzo Gaveglio Voto 7: buona prestazione per il numero dieci carmagnolese, oggi chiamato a rimpiazzare il ruolo dell'assente Zunino. Offre ottimi passaggi filtranti e dialoga molto bene con Lucci, fungendo da collante tra centrocampo ed attacco. In generale è sempre bravo nel pressare i difensori avversari in fase di ripartenza, riuscrendo parecchie volte ad intercettare il pallone e a capovolgere la situazione. viene sostituito nel secondo tempo da Cumbo. Franziliano: MAGISTER ELEGANTINORUM
Marco Lucci voto 7.5: ennesima brillante prestazione per il bomber delle Oselle. Oggi mette a segno due importanti marcature, una di rapina, quella del 2-1, l’altra su calcio di rigore, sigillando il risultato per 3 reti a 1. Per tutto l'incontro lotta da solo contro l'intera difesa del Gerbido, riuscendo già nel primo tempo a sgusciare tra le maglie degli avversari per involarsi a rete. E' bravo dalla metà del secondo tempo quando viene a dare manforte al centrocampo pietropaolino, contribuendo alle ripartenze. LUPO-BOMBER SOLITARIO
Luca Cassella voto 7: entra in campo all'inizio della ripresa, nel momento più delicato dell'incontro con gli avversari che hanno appena siglato la rete del pareggio, mentre i suoi paiono fermi e inermi. Nonostante questo è bravo a non perdersi d'animo e la sua voglia di giocare aiuta la squadra a riprendersi e a reagire, diventa ben presto un pericolo costante per la mediana destra avversaria. Meno egoista nel passaggi, partita di gran cuore e tanta corsa (e tecnica) la sua. Mette a segno negli ultimi minuti una rete che vale il poker pietropaolino, e la gioia di tutta la squadra per un risultato inatteso per come si erano messe le cose al suo ingresso in campo. SAETTA
Denis Patti voto 6.5: entra una decina di minuti dopo l'inizio del secondo tempo, andandosi a sistemare come terzino di destra. Buona prestazione la sua oggi, riesce quasi sempre a respingere gli attacchi che arrivano dalla sua parte, solo in un paio di occasioni perde al posizione e permette al suo dirimpettaio di rendersi pericoloso. ATTENTO
Jacopo Cumbo voto 6.5: entra nel secondo tempo con il compito di dare man forte all'attacco pietropaolino, finisce ben presto invece vittima di scorrettezze vergognose da parte del terzino sinistro avversario, scorrettezze per altro mai sanzionate. Al di la di ciò è bravo a mantenere la calma, gioca una partita onesta, si propone parecchie volte in fase offensiva anche se non riesce a trovare la gioia del gol, come invece spesso accade. SANTO
Le pagelle sono state realizzate da Fabrizio Biasibetti!
martedì 2 novembre 2010
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