martedì 28 dicembre 2010

Intervista - Paolo Corda

Ciao Palo, come va? Contento di esser stato selezionato per l'intervista proprio durante la pausa natalizia?

Ciao, tutto bene! Il problema è che in queste feste la vita da atleta va un pò a farsi benedire, ma cercherò di rimanere lucido per rispondere a tutte le domande.
 
Bene, allora comincerò con una domanda semplice: che ruolo ricopri nella squadra? Intendo fuori e dentro il campo.

In squadra sono partito come attaccante, poi spostato in fascia, per poi finire come mediano, davanti alla difesa; ma è già capitato che ho dato una mano anche in difesa come terzino in alcuni spezzoni di partita e in situazioni di emergenza.
Fuori dal campo sono vicepresidente, quindi cerco di aiutare il buon "Charlie" (Chiarlone) a sbrigare le faccende 'burocratiche'. 

Sei contento dell'andamento della squadra?  

Sicuramente stiamo migliorando anno dopo anno, si vede anche dalle posizioni in classifica ogni stagione; quest'anno, giunti ormai al giro di boa, sono molto soddisfatto, a parte qualche rammarico per alcune partite, come per esempio i primi due pareggi con squadre sicuramente alla nostra portata.


Da quanto tempo giochi a calcio?

Gioco da quando è stata fondata la nostra squadra, ho un passato da cestista, come molti di noi. Infatti ho giocato per circa 11 anni a basket, poi per vari motivi, o forse per la chiamata irrinunciabile di chiarlone, ho mollato per buttarmi per giocare AL calcio.


Come sei entrato nella squadra?

Come accennato prima sono entrato perchè il buon Charlie mi aveva coinvolto nella fondazione della società, e la chiamata di Charlie all'epoca era ambita, quindi non potevo assolutamente rinunciare.


C'è qualcuno nella squadra con cui hai legato particolarmente?


Credo di aver legato con tutti in modo sincero, logicamente con alcuni ho un rapporto più 'profondo' poichè ci vediamo anche al di fuori della squadra; ma comunque, come già detto, sono contento del rapporto con tutti.

Per quanto riguarda l'ultima partita prima della pausa invernale, avete avuto una battuta d'arresto contro una squadra comunque molto forte. Qualche commento?

L'ultima partita sarebbe stato bello concluderla all' insegna almeno della nostra imbattibilità in casa, ma non è andata così. Comunque non ne faccio un dramma, abbiamo perso contro una buona squadra. Noi non siamo stati molto fortunati da un lato, e non siamo riusciti a buttarle dentro dall'altro, invece loro nel secondo tempo hanno sfruttato 3 nostri errori e non hanno perdonato. Ma comunque siamo solo a -4 dalla prima in classifica. "E' il gioco del pallone", direbbe Cesare Maldini.

Uno dei ricordi più belli che conservi da quando giochi nella SS Pietro e Paolo?

Uno dei ricordi più belli...beh, come detto da molti la vittoria in casa contro il Latin Perù. Ma ricordo con gioia anche una partita del primo anno, la terza, quando abbiamo vinto 3 a 2 fuori casa contro il San Remigio, con un gran bel gol dell'attuale numero 4, anche perchè posso vantare di aver segnato il primo gol della storia della società. Da ricordare anche la doppietta di Marco Magliano per il 3 a 2 finale.

Tre giocatori per te indispensabili per la squadra?

Indispensabili lo siamo tutti; sicuramente c'è qualcuno che si distingue magari per capacità tecniche o per personalità, tra questi sicuramente Lucci, Magliano e Palmieri. Ma credo che ognuno abbia un ruolo nella squadra, in campo e non, e che tutti debbano essere valorizzati per la serietà e la costanza negli allenamenti, soprattutto chi poi in partita gioca poco o non gioca affatto.

Un commento da giocatore sul campionato in corso?   

Da giocatore, nel campionato in corso stiamo facendo bene, sicuramente ci vorrebbe maggior voglia di vincere in determinate partita, perchè non so quale squadra sia superiore a noi quando siamo in forma.  

E ora un commento da vice presidente sul campionato in corso? 

Da vice presidente mi ritengo ancora più soddisfatto perchè la squadra ha fatto capire quale sia la sua natura, quale sia il motivo per la quale ci troviamo a fare allenamenti e partite; avevamo avuto qualche possibilità per toglierci dei fastidi, ma alla fine abbiamo preferito rimanere quelli che siamo e saremo. Bravi ragazzi.

Pronostici per la seconda metà di stagione?

Mi auguro si eviti di perdere partite facili, come alcune nel girone di andata; l'unica cosa che posso chiedere è un pò di determinazione in più, perchè non siamo inferiori a nessuno al momento. 

Riuscirai ancora a segnare?

Ma sarà meglio!! Io, in quelle poche volte che ho la possibilità di salire, lo faccio; poi boh...sfortuna e poca bravura. Ma comunque state certi che continuerò a cercare il gol!!!  

Bene. Ti ringrazio per la disponibilità! Un saluto e un "in bocca al lupo" per il campionato!

Grazie a te per l'intervista. Auguro a tutti, come ho già fatto nel gruppo su facebook, un buon anno a tutti, e vediamo di portare a casa più punti possibili!!! E crepi il lupo!!!  

mercoledì 15 dicembre 2010

SS. Pietro & Paolo - Oratorio GbP 0-3

PRIMO TEMPO

SECONDO TEMPO

CRONACA

Sarà il clima rigido, il campo ghiacciato o il fatto che molti giocatori sembravano già in vacanza mentalmente, ma la SS Pietro e Paolo per l’ennesima volta perde un’occasione. L’occasione di restare in vetta alla classifica, battendo una delle possibili contendenti al titolo.
Eppure i pietropaolini partono in quinta, arrivando più volte davanti alla porta, senza però trovare il gol. Ed ecco allora Lucci che tira più volte come può, Zunino e Gaveglio che impensieriscono il portiere da fuori area, e Ragazzo che sbaglia un gol a porta vuota, per cui i compagni stavano già esultando.
Col passare dei minuti, sembra arrendersi la formazione di casa mentre gli ospiti trovano maggior coordinazione e arrivano davanti alla porta difesa bene da Biasibetti.
Nella ripresa esce Chiarlone ed entra Mastrototaro. Ma la Santissimi sembra non brillare più. Nei primi minuti, infatti, nasce da punizione il vantaggio della Oratorio GbP. Biasibetti esce con colpevole incertezza, Barbero lascia passare l’uomo, e di testa l’attaccante avversario insacca.
Passano pochi minuti e c’è il raddoppio. Barbero si fa superare in corsa dall’esterno che corre verso la porta. Biasibetti non può nulla.
I padroni di casa sembrano tramortiti, ma trovano la forza di mostrarsi nuovamente in attacco, ma questa sera manca una qualsiasi connessione tra i giocatori, che spesso si lasciano andare in imprese (disperate) da solisti. Da segnalare un rigore non dato alla Santissimi, quando Lucci viene atterrato in area avversaria.
E così, invece dell’inizio della rimonta, si assiste alla disfatta completa. Con un passaggio a scavalcare la difesa, Mastrototaro non sale in tempo e lascia in gioco l’attaccante avversario che va tranquillo ad insaccare nuovamente.
Si conclude così il girone 2010 del campionato, che ha visto la SS Pietro e Paolo vincere contro le grandi (eccezione fatta per stasera) e perdere punti in facili occasioni.


PAGELLE

Biasibetti 5,5: E’ febbricitante ma presente. Effettua alcune parate degne di nota, ma passano in secondo piano se poi si assiste alle sue uscite kamikaze che penalizzano la squadra. E’ senza colpe sugli altri due gol, ma di sicuro questa sera non è in forma, causa anche influenza. Sarebbe gradita maggior presenza in allenamento. TACHIPIRINA
           
Barbero 5.5: Uno di quelli che raramente vedi tra i bocciati, questa sera rischia di essere il peggiore dei suoi. Buon primo tempo, nel quale alterna interventi difensivi ed incursioni offensive. Nel secondo tempo cala e si lascia superare per due volte (risultate entrambe fatali). Non in serata. A VOLTE CAPITA

Mosso 6: Senza macchia la prestazione del primo tempo. Nella ripresa lascia scappare l’uomo qualche volta. Per lui, una prestazione comunque ordinata e puntuale. Dalla sua fascia gli avversari non passano. BUONA GUARDIA

Chiarlone 5.5: Gioca solo un tempo. Spazza il più delle volte e non da massima sicurezza negli interventi. A volte incespica su interventi in zone nevralgiche della difesa pietropaolina. Anche lui fatica sul terreno ghiacciato. SCIVOLONE

Palmieri 6: Se l’Oratorio GbP questa sera non torna a casa con 5 o 6 reti nel bottino, molto lo si deve al capitano. E’ l'unico a sventare sempre precisamente dove può le incursioni avversarie; è lui uno degli ultimi ad arrendersi. Nell’ultima fase della partita cala anche la sua prestazione, e si evidenziano dei cali fisici. CAPITANO VERO.

Corda 6: Uno dei migliori della serata. Non si risparmia nemmeno stasera e argina come può le incursioni degli avversari. Sopratutto nel primo tempo è abile a sventare anche con gustose acrobazie gli insidiosi lanci provenienti dalle fasce. Nella ripresa cala anche lui. IN RICARICA
           
Magliano 6: Nel primo tempo è più concreto. Crea buone azioni ed è onnipresente. Anche in difesa mostra buone giocate, arginando gli attacchi avversari. Nel secondo tempo pare confuso, disorientato. Non riesce a trovare una buona posizione. STASERA NO

Gaveglio 6.5: Anche questa sera dimostra sempre più di meritarsi il numero 10. Subisce dure entrate nel primo tempo. E’ sfortunato quando alla fine del primo tempo uno dei suoi gran tiri da fuori area sorvola di poco la traversa. A volte tiene ancora troppo la palla. IN SALITA

Zunino 5: Stasera parte alla grande, cercando in più occasioni di offrire spunti dalla sua fascia. Si arrende troppo in fretta, non aggredendo più e lasciando passare gli avversari. Spesso si intestardisce in giocate complicandosi la vita. OFFUSCATO

Ragazzo 5.5: Il ronzino della fascia pietropaolina oggi corre come sempre sulla fascia. Ma quando gli capita la palla del possibile vantaggio, la spreca incredibilmente. Da lì in poi sembra demoralizzarsi e perdere la concentrazione. PECCATO

Lucci 5.5: Quest’anno non ha vita facile, si sa, essendo l’unica punta della squadra. Questo lo costringere a correre spesso in qua e in là dietro ai palloni. Questa sera gli capitano le solite occasioni che lui però non riesce a concretizzare, colpa anche del terreno ghiacciato che non gli facilita le cose. A SANGUE FREDDO

Mastrototaro 5.5: Entra in campo nel secondo tempo. Il ruolo non è il suo, e anche il clima gli è contro. Nell’azione del secondo gol stoppa male la palla e fa partire l’azione degli avversari; colpevole nel terzo gol di mantenere in gioco l’attaccante più avanzato degli avversari. ESPERIMENTO FALLITO

Cassella 5.5: Catapultato dal mister in campo come a fungere da panacea per tutti i mali, corre come un pazzo per tutti i minuti di permanenza sul campo, ancora una volta in un ruolo che non gli compete, quello di ala destra. Fa quello che può, e a volte preferisce la conclusione personale. FOLLETTO INFURIATO

Cumbo 5.5: Anche lui inserito in campo con il risultato già compromesso. Fatica ad entrare in partita, anche perché parte da un ruolo non suo. INVISIBILE

Pezzolla 5.5: Vale anche per lui il discorso fatto per Cumbo. Purtroppo per chi entra in campo nel secondo tempo, il sostegno da parte degli avversari è praticamente inesistente. SACRIFICIO

Brunetti 6: Entra in campo e cerca di dar fastidio alla difesa avversaria. In realtà il suo ruolo è ancora da scoprirsi, ma lui va premiato per la costanza e il comportamento in panchina durante le partite. GALANTUOMO

Fiaba - Il dito Menadito

C'era una volta, un dito di nome Menadito, che errava tristemente solo soletto. Era un dito una volta appartenuto ad un grande uomo di scienza, ma alla fine era stato esiliato dalla mano per colpa della sua ignoranza. Era infatti un dito che in passato aveva preferito dedicarsi ai piaceri della vita e non alla cultura.





 
Un giorno, passeggiando, trovò un giovane ragazzo senza dito indice, e subito, il dito Menadito ne approfittò e si posizionò sulla mano del giovine. Il ragazzo spiegò al suo nuovo dito quale fosse il suo lavoro, ma Menadito, poichè non aveva seguito la cultura, non capì di cosa stesse parlando, e annuì.






 Un brutto giorno, il dito Menadito si svegliò e potè finalmente comprendere bruscamente quale fosse il significato della parola "urologo". Difatti, il giovine, parlando del suo lavoro, aveva menzionato 'urologia', ma il povero dito non aveva ben compreso e si era unito alla mano con un accordo inscindibile e perpetuo.






Menadito rimase scioccato dall'esperienza, ma ahimè non gli rimase altro da fare che abituarsi ad una vita di merda! Andò per evitare la cultura, e finì per infilarsi in tanti culi! La favola insegna che prima di accettare qualsiasi cosa, meglio passare per ignoranti ed informarsi bene su ciò che ci aspetta!!!

giovedì 2 dicembre 2010

Fiaba - Antonio e l'amore

 


C’era una volta un ragazzo, biondo, occhi azzurri, il tipico ragazzo “principe azzurro”. Il suo nome era Antonio, ed era un ragazzo qualunque, infinitamente buono d’animo ma che, purtroppo, non aveva mai conosciuto l’amore e quindi non sapeva minimamente cosa fosse.



       

Un giorno, passando vicino ad un campo di calcio, vide un bravissimo giocatore, e ne fu colpito. Erroneamente pensò che fosse quello il vero amore, e iniziò a giocare a calcio solo per poter star vicino a questo ragazzo. Lo conobbe meglio, si chiamava Paolo, e subito divennero inseparabili.
Antonio era molto felice, nonostante partisse quasi sempre dalla panchina. 



Una sera, tutti i compagni di calcio uscirono per mangiare. Fu in quell’occasione che Antonio posò gli occhi su una bellissima ragazza. Sentì qualcosa battere nel petto, e qualcos’altro si mosse vicino all’inguine (e non era un’ernia). Le si avvicinò e disse: «Sei bellissima!». «Grazie, anche tu sei carino», rispose la fanciulla.
Il giovane Antonio era felice! Sentiva che quello sarebbe stato il suo primo vero amore. Iniziò a tremare; sudava senza controllo; aveva perso le parole.

 


La ragazza continuava a guardarlo e sorridere; lui sentiva che avrebbe dovuto dosare bene le parole, altrimenti l’avrebbe persa per sempre. 
Aprì la bocca e disse: «Scopiamo? ». «Sparisci!», rispose lei.
E così i due non si videro mai più e Antonio tornò dal suo amico Paolo, continuando a seguirlo ovunque!
La favola insegna che se parti dalla panchina o no, se sei bravo con le donne o no, non importa. Paolo ti accoglierà sempre a braccia aperte!!!

mercoledì 1 dicembre 2010

Intervista - Francesco Barbero

Eccoci nuovamente insieme, pronti ad un' intervista con un giocatore fondamentale per la SS Pietro e Paolo: Francesco Barbero. 
Ciao Francesco.

Heilà… finalmente il mio turno! 

Sarebbe arrivato prima o poi, hehe... Come sempre iniziamo l'intervista chiedendoti di parlarci un po' di te, del tuo passato calcistico, dei tuoi sogni...


Il mio passato calcistico?! Beh, comincio innanzitutto con il dire che io AMO questo sport! Fin da bambino, che fosse nel cortile di casa, alla Vigna o in un campo sportivo, per me è sempre stato un mezzo importantissimo per sfogarmi, fare amicizia e in qualche modo dimostrare le mie capacità.
Così da bambino ho avuto modo di iniziare a giocare nella squadra del San Bernardo, allenato dal carismatico e indimenticabile mister Alfonso Novi, scomparso qualche anno fa.

Me lo ricordo. Un grande uomo che ha dedicato tantissimo al calcio, con umiltà.

Tutto vero! Comunque in questa squadra di ragazzini sono rimasto legato per circa quattro anni, dove mi è sempre stato affidato il ruolo di ala mancina.
Nell’ultimo anno al San Bernardo ho deciso di provare a cambiare squadra, entrando a far parte della Carmagnolese. In questa nuova squadra mi sono fermato solo una stagione, anche perchè rimpiangevo il vecchio spogliatoio; così l’anno seguente sono tornato dai precedenti compagni. 

Dopodichè hai deciso di passare alla SS Pietro e Paolo?


Non ancora; nel giro di qualche mese, la società si è sciolta e allora, caldeggiato da mio padre, mi sono dedicato maggiormente ad un’altra attività sportiva: il Judo, che già praticavo da qualche anno, e che mi ha aiutato molto nel capire il valore di uno sport ed il rispetto degli avversari (nonostante ciò non si direbbe). Solo negli ultimi anni ho ripreso a giocare a calcio, facendo due campionati, uno di calcetto ed uno di calcio a sette, in una squadra di amici. La conservo come un’ottima esperienza legata anche ad importanti risultati.
Per quanto riguarda i miei sogni, vincere questo campionato non sarebbe male e poi chissà…

Ma quindi come sei entrato nella squadra?


Tramite due miei amici di vecchia data, i prestanti ed aitanti Roberto e Daniele, che già erano inseriti da un anno. E l’idea mi ha subito entusiasmato, e mi entusiasma tutt’ora. 

Possiamo dire che sia stata una fortuna per la SS Pietro e Paolo; sei indispensabile nel ruolo di terzino sinistro, come direbbe il mister.
Tra i compagni, c'è qualcuno con cui hai legato maggiormente?

Chiaramente Roberto e Daniele sono stati i miei primi punti di riferimento all’interno della squadra, soprattutto agli inizi. Ad oggi posso dire di aver legato con tutti. Credo che il clima di amicizia vera all’interno dello spogliatoio sia il punto di forza nella squadra. 
  
Sappiamo che il terzino sinistro non era il tuo ruolo; in quale ruolo avresti preferito giocare?


 Come ho avuto modo di dire sopra il mio ruolo è sempre stato di ala mancina, ma ricoprire il ruolo di terzino mi diverte molto e dà sfogo alla mia foga agonistica. Anche se spesso la mia  impostazione di ala mi spinge a voler eccedere nella fase offensiva. Non mi dispiacerebbe comunque provare a giocare qualche metro più avanti, ma osservando l’abbondanza di centrocampisti nella nostra squadra, preferisco rimanere titolare come terzino piuttosto che fare staffetta nell’altro ruolo.

Giusta osservazione! Ascolta, in campo sei uno di quelli che più volte ha rischiato l'ammonizione per protesta, ma quest'anno sembra che ti sia "tranquillizzato", o sbaglio?

Diciamo che mi diverto molto a stuzzicare arbitri e avversari e se questo mi costa qualche ammonizione per me non è un problema. Comunque, come hai detto tu, quest’anno mi sono tranquillizzato e tutto il merito va ad una stupenda ragazza, che se sa che ho litigato in campo mi manda a fare balletto classico.

Allora ne approfitto per porgere i miei più sentiti ringraziamenti, a nome di tutti i tuoi compagni, a questa ragazza. Tornando al calcio, con chi ti trovi meglio sulla tua fascia? Intendo con quale centrocampista esterno. 
 

Mi trovo bene con tutti e chiunque abbia davanti cerco sempre di dare il massimo. Ovviamente in base al mio partner di fascia vario leggermente il mio atteggiamento in campo. Con Antonio so di aver un maggior aiuto in fase difensiva, mentre con Giorgio o Luca, dato la loro predisposizione particolarmente offensiva, devo fare più attenzione alle marcature.

Dando un'occhiata alla classifica, possiamo vedere come la SS Pietro e Paolo è quella con meno gol subiti; parlaci un po' di questa che pare essere la miglior difesa del campionato.

Dai, non ci sono parole, siamo grandi!!! Semplicemente immensi! Colgo l’occasione per fare i complimenti a tutti i miei compagni di reparto: Daniele, Charlie, Antonino, Dennis e Francesco il capitano. E pensare che ad inizio anno temevamo l’assenza di Redana, ah ah ah…

Ma diciamo che comunque siete migliorati molto, e l'arrivo di Antonino è stato molto positivo per la squadra. A proposito del capitano, ti trovi bene con lui, anche se urla sempre? E con il portiere che fa altrettanto?
 
Si, per me le urla non sono un problema. Considerando anche che sono sempre il primo a gridare e a rompere.

Come sempre, ora ti chiedo tre giocatori indispensabili alla squadra.

Come in ogni cosa della vita, nessuno è indispensabile, ma tutti utili…
Se proprio devo citare qualcuno di importante per la squadra il mio plauso va a Marco Brunetti che è sempre pronto, disponibile e si allena con grandissima serietà.

Concordo. Ora, per quanto riguarda l'ultima partita contro la Romtime, hai qualche commento? Chi ti ha convinto e chi ti ha "deluso"?

È stata una bellissima partita, senza promossi o bocciati, anche se a parer mio sono stati determinanti Paolo Corda, Lorenzo Gaveglio ed il nuovo acquisto Mastrototaro. 

Dopo tutte le tue esperienze calcistiche, sei contento di giocare in questa squadra o pensi di smettere presto?

Come ho già avuto modo di esprimere durante la riunione di inizio stagione, io resterò in questa squadra finché mi sarà data la possibilità di giocare con continuità, naturalmente accettando anche qualche panchina purché non sia una regola ma l’eccezione, perché ribadisco, è fondamentale dal mio punto di vista il confronto sul campo il sabato o il lunedì.
  
Pronostici per il campionato?

Permettimi una citazione: vincere e vinceremo!

Non mi resta che salutarti e farti i migliori auguri per questo e per i prossimi campionati. Grazie per la disponibilità.

Grazie della possibilità di esprimermi….è stato un vero piacere….saluti a tutti!!!