martedì 16 novembre 2010

S.S. Pietro & Paolo - San Salvario 2-2

Primo tempo
Secondo tempo


Cronaca


Capita anche nei campionati di serie maggiore di vedere partite condizionate dalle decisioni dell’arbitro. Di solito si è incolpati se stessi per le partite perse o pareggiate, volendo evitare inutili polemiche, ma in questo caso è troppa l’ingiustizia e non si può evitare di puntare il dito contro l’arbitro. Tre rigori non dati a favore, molta generosità nel concedere falli agli avversari e un gol netto annullato per chissà quale motivo.
E’ anche vero che la formazione scesa in campo nel primo tempo è completamente rivoluzionata e concede gioie e dolori, ma non si possono tollerare certi comportamenti dal direttore di gara (con il figlio seduto nella panchina avversaria; sarà una coincidenza?). Sul campo che rasenta l’impraticabilità, nel primo tempo la Santissimi fatica ad arrivare davanti alla porta avversaria; Cumbo pare affaticato e poco incisivo; Magliano spostato in avanti non rende come dovrebbe; Lungo non riesce a star dietro alle azioni; Patti sembra disorientato. Dopo alcune azioni senza mordente da entrambe le parti, Cassella trasforma una punizione in una di quelle chicche che restano nella memoria per tanto tempo: un tiro dalla tre quarti di pura potenza che spiazza il portiere. I rossi sono in vantaggio e sembra essere solo l’inizio, ma pochi minuti dopo, su calcio d’angolo, l’attaccante avversario supera con una finta Mosso e, defilato, insacca per il pareggio con un bel tiro. Passano pochi minuti e gli ospiti passano in vantaggio con una punizione per niente irresistibile; il colpevole Biasibetti si porta in avanti e viene scavalcato dalla palla che entra indisturbata in rete. Le cose cambiano con l’uscita di Cumbo, infortunato, e il rientro in campo di Lucci, che prova subito a portare più velocità alle azioni Pietropaoline. E’ lui che verso la fine del primo tempo viene atterrato con una manata in faccia nell’area avversaria. L’arbitro lascia correre ammettendo di aver la visuale coperta da un giocatore avversario (non è compito degli arbitri essere in posizione per seguire la palla?!). Ancora alcune azioni per i padroni di casa e una punizione pericolosa per gli ospiti, poi l’arbitro manda tutti a prendere un bicchiere di tè. Fuori Lungo, Patti e Pezzolla e dentro Gaveglio, Terranova e Zunino. La partita cambia e da parte degli avversari si vedono qualche incursione e alcune punizioni sulle quali Biasibetti compie degli ottimi interventi, rimediando all’errore del gol subìto. La SS Pietro e Paolo sfiora in più occasioni il vantaggio: Ragazzo tira a porta vuota, ma la palla si ferma su una pozzanghera a 10 cm dalla linea di porta; Lucci ha sul piede diverse palle buone, ma le spreca tutte. Esasperato, mister Peretti manda in avanti anche il capitanto Palmieri. Ed è proprio quest’ultimo che ruba palla agli avversari facendo partire il contropiede; lancio sulla fascia sinistra per Zunino che crossa; la palla viene sporcata dal portiere ed è Gaveglio che ci pensa a buttarla dentro per il 2-2. Degno di nota l’episodio su calcio d’angolo che vede un giocatore pietropaolino nuovamente atterrato in area avversaria. Niente da fare, l’arbitro non vede nemmeno questa volta. Le azioni dei padroni di casa si fanno sempre più pressanti, fino a quando Lucci, da buona posizione, tira in porta colpendo il palo; la palla resta lì, e un difensore prova a raggiungerla. Arriva anche Palmieri che prova a segnare, ma trova un contrasto. La palla è ancora da quelle parti e Zunino anticipa due difensori, segnando. Le grida di gioia vengono interrotte dall’arbitro che, prima che la palla finisse in rete, fischia un fallo. Quando il capitano chiede spiegazioni, l’arbitro afferma che il fallo è di Zunino che si è buttato sulla palla; più tardi dirà che in realtà ha fischiato un fallo di confusione. I padroni di casa non ci stanno a perdere e provano a chiudere la partita a tutti i costi. Su azione d’attacco, Gaveglio lancia in avanti; un difensore avversario tenta di fermare la palla con il ginocchio, ma è troppo alta e allora si aiuta con il braccio. E’ l’ennesimo fallo in area, ma l’arbitro ancora una volta non concede il rigore, giustificando gli avversari affermando in un primo momento che il fallo era involontari. Il capitano protesta ancora una volta, dicendo che il braccio è stato abbassato per bloccare la palla sul ginocchi. A quel punto l’arbitro cambia versione e afferma che il braccio era attaccato al corpo. Cadono le braccia, e non solo, e l’arbitro si vede costretto a fischiare in anticipo la fine della partita. Ai padroni di casa resta tanta rabbia per un pareggio forse meritato considerato il primo tempo, ma che sta un po’ stretto a fine partita, colpa per lo più del direttore di gara.

Pagelle


Biasibetti 5,5 – Nulla può sul primo gol, colpevole al 100% sul secondo, quando decide di fare qualche passo avanti su un calcio di punizione e viene superato da palla tutt’altro che irresistibile. Per il resto della gara fa una partita degna delle migliori giornate, salvando la porta con incredibili interventi. Tocca punirlo però per questo ennesimo errore che compromette il risultato. PIU’ BASTONE E MENO CAROTA


Mosso 6 – Si lascia superare dal suo uomo in poche occasioni, una delle quali porta al pareggio gli ospiti, più per merito dell’attaccante che per suo difetto. Copre bene sia il ruolo di centrale che quello di esterno destro. Lotta fino in fondo seppur con qualche acciacco. ACCIAIO INOX


Barbero 6 – Normale amministrazione sulla fascia sinistra, dove raramente incontra problemi. Tiene l’uomo il più delle volte, ma non ha vita facile, dato anche il poco sostegno dal centrocampo. Avremmo voluto vederlo più spesso spingere in avanti, come lui ha dimostrato di saper fare. ALI TARPATE

Patti 5 – Forse la troppa lontananza dai campi lo ha infiacchito, ma oggi abbiamo visto in campo una delle peggiori prestazioni del difensore; poco sicuro negli interventi, spesso nervoso, scarsa marcatura… Insomma, una giornata da dimenticare. Forse colpevole la pioggia, o forse i troppi pensieri. RIMANDATO


Palmieri 6,5 – Rientra dopo due settimane causa problemi di salute e il mister non sa se riuscirà a tenere entrambi i tempi. Nel primo tempo difende bene, fermando sempre il suo uomo e trasmettendo grinta anche ai compagni. Nel secondo tempo continua a far muro. Viene spostato in avanti e subito ruba palla agli avversari, facendo partire l’azione del pareggio. Rischia anche il gol del vantaggio, negatogli dalla sfortuna. INCISIVO


Corda 6 – Pare pensieroso oggi, il funambolo della Santissimi. Corre a casaccio nel primo tempo, senza una reale posizione. Si lascia spesso superare dagli avversari. Nel secondo tempo cambia il compagno di reparto e con lui la musica. Torna a contrastare, recuperare palloni e offrire spunti per buone azioni. SCONSOLATO


Lungo 5 – Da tempo non lo si vedeva partire come titolare. Ha un ottima occasione per mostrare il suo valore; purtroppo la spreca giocando con poca grinta, ritardo negli appoggi e scarsa sicurezza in fase difensiva, forse anche per colpa del maltempo. Era il re delle pozzanghere (per chi si ricorda il suo memorabile tuffo per recuperare un pallone), oggi esce deluso e deludente dal campo. SCONFITTO

Pezzolla 6 – Viene servito poche volte sulla fascia. Non sempre controlla bene la palla, ma su un terreno scivoloso, qualche errore gli è concesso. Prova a spingere in avanti, ma non trova appoggio dai centrali. Innesca qualche azione, ma nessuna viene concretizzata. PALLIDO


Cassella 7 – In campo dal primo tempo, anche lui messo alla prova dal mister. Lui segna con una punizione incredibile dalla trequarti, per il momentaneo vantaggio. Oltre a questo offre molti spunti ed incursioni sulla fascia destra, correndo e servendo prima Cumbo e poi Lucci con buoni cross. Esce nel secondo tempo, a testa alta. FANTASIA


Magliano 6 – Lo abbiamo visto diverse volte coprire il ruolo di seconda punta, ma non ha mai convinto. Non che giochi male, ma sicuramente offre molto di più nel ruolo di centrocampista avanzato. Lo si è visto anche questa sera: nel primo tempo poche conclusioni, nessuna pericolosa; nel secondo tempo ricopre il suo solito ruolo ed ecco allora che le cose riprendono a girare, e lui torna a dispensare buoni palloni agli attaccanti. MICCIA BAGNATA


Cumbo 5,5 – E’ anche vero che il maltempo gli ha complicato le cose, ma poco si è visto da parte dell’attaccante carmagnolese. Troppo rinunciatario, poco concreto nelle conclusioni e in ritardo su alcune azioni. Viene atterrato malamente dagli avversari che non gli risparmiano un duro trattamento. Costretto ad uscire dal campo sul finale del primo tempo. SPENTO


Lucci 6 – Parte per la prima volta dalla panchina e forse questo non gli giova. Appena entra in campo porta velocità alle azioni e sfiora in più volte il gol. Atterrato in area avversaria una volta nel primo tempo ed una nel secondo, si rende pericoloso con rapide incursioni. Nel secondo tempo, sciupa una ghiotta occasione a tu per tu con il portiere e, successivamente, colpisce il palo. LA FORTUNA NON LO BACIA


Terranova 6 - Entra nella seconda metà della partita, e per la prima volta gioca a fianco del capitano, finche questi non viene spostato in avanti. Tiene bene l'uomo, anche se a volte si fa saltare con troppa facilità, costringendosi a recuperare con interventi molto decisi. Dà comunque prova di tenere bene il ruolo di centrale. Speriamo di vederlo nuovamente in campo dai primi minuti. DINAMO

Gaveglio 7 – Anche lui entra nel secondo tempo, sostituendo Lungo. A volte la sua onnipresenza si è rivelata dannosa per la squadra; in questa partita non lo è affatto. Recupera palloni in centrocampo, lancia bene gli attaccanti ed è puntualissimo sul cross di Zunino, segnando la rete del pari. Gli basterebbe avere maggior visione di gioco (di squadra) per essere uno dei giocatori indispensabili alla squadra. MARCIA IN PIU’


Zunino 6,5 – Entra anche lui nella mischia del secondo tempo, provando come può a portare in avanti i suoi. Da lui parte il cross per il gol del pareggio. Ed è sempre lui, dopo il palo di Lucci e il rimpallo di Palmieri, a buttare la palla in rete. L’arbitro ferma l’azione poco prima, negandogli il gol e la felicità. INDIANA JONES E LA PORTA MALEDETTA


Ragazzo 6 – Sulla fascia nel secondo tempo a fare la cosa che più gli riesce: prendere palla e andare avanti per crossare. Risulta difficile sul campo, ma lui offre comunque delle buone occasioni ai centrali. Normale amministrazione e un giallo evitabile, per proteste (anche se giuste) contro l’arbitraggio unidirezionale. NERVOSO

1 commento:

  1. io e eglio nn siamo entrati subito dopo l'intervallo. il primo gol l'abbiamo preso credo dopo 30 secondi dopo il gol di Luca. Sono io che sono caduto in area...caduto seeee.
    HO FATTO FALLO IO?????? non ho toccato nessuno se non il pallone!!! SCANDALOSO!

    Se ieri avessimo perso sarebbe stato giusto, ci poteva stare. Abbiamo giocato malissimo, abbiamo fatto pietà. Ma abbiamo avuto la forza di rialzarci e vincere e allora non mi va di pareggiare per colpa di un incapace!

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