C’era una volta un ragazzo, biondo, occhi azzurri, il tipico ragazzo “principe azzurro”. Il suo nome era Antonio, ed era un ragazzo qualunque, infinitamente buono d’animo ma che, purtroppo, non aveva mai conosciuto l’amore e quindi non sapeva minimamente cosa fosse.
Un giorno, passando vicino ad un campo di calcio, vide un bravissimo giocatore, e ne fu colpito. Erroneamente pensò che fosse quello il vero amore, e iniziò a giocare a calcio solo per poter star vicino a questo ragazzo. Lo conobbe meglio, si chiamava Paolo, e subito divennero inseparabili.

Una sera, tutti i compagni di calcio uscirono per mangiare. Fu in quell’occasione che Antonio posò gli occhi su una bellissima ragazza. Sentì qualcosa battere nel petto, e qualcos’altro si mosse vicino all’inguine (e non era un’ernia). Le si avvicinò e disse: «Sei bellissima!». «Grazie, anche tu sei carino», rispose la fanciulla.
Il giovane Antonio era felice! Sentiva che quello sarebbe stato il suo primo vero amore. Iniziò a tremare; sudava senza controllo; aveva perso le parole.
La ragazza continuava a guardarlo e sorridere; lui sentiva che avrebbe dovuto dosare bene le parole, altrimenti l’avrebbe persa per sempre.
Aprì la bocca e disse: «Scopiamo? ». «Sparisci!», rispose lei.
E così i due non si videro mai più e Antonio tornò dal suo amico Paolo, continuando a seguirlo ovunque!
La favola insegna che se parti dalla panchina o no, se sei bravo con le donne o no, non importa. Paolo ti accoglierà sempre a braccia aperte!!!


e non sapete in palestra quello che combiniamo!!!
RispondiEliminasicuri che non sia malanno ad accogliere tutti a 90??!!! :-)
RispondiEliminaadoro le fiabe e le storie a lieto fine..soprattutto quelle con una morale ma questa poi!è un peccato che fratelli Grimm non abbiano conosciuto Paolo!
RispondiEliminaBELLA STORIA COMMOVENTE....... MENO MALE CHE ESISTE PAOLO......... NON MI ABBANDONARE TI PREGO :-(
RispondiEliminaHa ha...siete fantastici!!!
RispondiEliminafra non hai proprio niente da fare...
RispondiEliminaIn realtà l'ho creata all'uni in 5 minuti mentre aspettavo il prof per la revisione...direi che sono iperattivo. :)
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